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Space economy, il mini-satellite modulare dell’università di Bologna vince il #T-TeC 2021

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Al concorso di open innovation promosso da Leonardo e Telespazio premiata la soluzione che consente di estendere la vita delle strutture spaziali della categoria cubesat. Premiazione al padiglione italiano dell’expo 2020 di Dubai

Pubblicato il 20 Dic 2021

Nicola Desiderio

Un satellite modulare in grado di estendere la vita delle strutture spaziali della categoria cubesat. È questo l’obiettivo del progetto “Multi-purpose modular satellite services” con il quale il team dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ha vinto la terza edizione del #T-TeC 2021, il concorso di Open Innovation in ambito spaziale promosso da Leonardo e Telespazio giunto alla terza edizione.

La cerimonia di premiazione è avvenuta a Dubai presso il Padiglione Italia dell’Expo 2020 con la presenza di Luigi Pasquali, coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e AD di Telespazio, Pierpaolo Gambini, SVP of Innovation and IP di Leonardo, e Marco Brancati, SVP of Innovation and Technology Governance di Telespazio. In collegamento da Roma, in concomitanza con la Giornata Nazionale dello Spazio, c’erano in collegamento Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale con delega alle Politiche spaziali e aerospaziali, del Ministro dell’università e della Ricerca Maria Cristina Messa e di Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Il team è formato da Alessandro Lotti, Giacomo Curzi, Anton Bahu, Alfredo Locarini, Dario Modenini, ha dovuto vedersela con altri 21 partecipanti provenienti da 9 Paesi e 3 Continenti e si è aggiudicato un premio di 10mila affrontando il macrotema dell’In Orbit Servicing, uno dei quattro proposti dal premio – gli altri sono Space Exploration, GeoInformation Applications and Platforms, Space Situational Awareness & Space Traffic Management – e che rappresentano le aree di sviluppo più interessanti nel campo della Space Economy. La giuria era composto da rappresentanti di Leonardo e Telespazio, da membri delle agenzie spaziali europea (Esa), italiana (Asi) ed emiratina (Uaesa), e da esperti del settore provenienti da sette nazioni. I parametri di giudizio principali erano il livello di innovazione tecnologica e la sostenibilità economica.

Il progetto bolognese ha curato lo sviluppo di un satellite modulare di nuova concezione della categoria cubesat (dalla grandezza di 12U, unità) dal peso di circa 24 kg e grande come una scatola di scarpe. La particolarità è che i moduli di cui è composto possono separarsi dal corpo principale ed effettuare missioni indipendenti mentre il modulo centrale (che rappresenta la metà dell’intero satellite) fornisce il carburante e le due restanti unità (ciascuna da 3U) potranno fornire servizi di diagnostica, di relé di segnale e di stabilizzazione in orbita. In questo modo si allunga la vita del satellite in orbita e si limitano il numero di detriti. Tale tema è sempre più sentito con il crescente affollamento dello Spazio ed ha fruttato all’Università di Napoli “Federico II” una menzione speciale per il progetto Paclean (Solution for Space Debris problem).

Il secondo premio, del valore di 6mila euro, è andato al progetto “Pulqui XXI” per il più piccolo, leggero ed economico lander lunare. A proporlo è stato un team argentino i cui membri provengono dalla Universidad Nacional de La Plata, Universidad de Palermo, Universidad Buenos Aires, Universidad Argentina de la Empresa, dalla Universidad Don Bosco di El Salvador e dalla ETH Zurich (Svizzera). C’è lo zampino dell’Italia anche in Estate (Elettromagnetic Skins in meTal By AddiTivE manufacturing), il progetto del Cnrs (Centre national de la recherche scientifique – Francia) e dell’Università di Siena che ha vinto il terzo premio proponendo una soluzione per aumentare il carico utile di un satellite sostituendo il telaio con un materiale intelligente (cosiddetto smart skins) fabbricato sfruttando la produzione additiva in metallo.

“Mai come quest’anno il #T-TeC ha avuto un carattere internazionale, con partecipanti provenienti da Università di nove Paesi del mondo. Particolarmente significativo è il fatto che numerosi team siano il frutto di collaborazioni internazionali tra Università di paesi diversi, a dimostrazione di come l’innovazione – così come lo Spazio – abbia un forte carattere di cooperazione. Proprio per questa peculiarità, abbiamo deciso di annunciare i vincitori nel corso della prima Giornata Nazionale dello Spazio che celebriamo anche qui al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai, manifestazione internazionale per eccellenza, per evidenziare l’impegno di Leonardo nel promuovere l’innovazione e la cooperazione”, ha dichiarato Luigi Pasquali, coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e AD di Telespazio, azienda che nel 2021 compie 60 anni dalla sua fondazione.

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