LA PARTNERSHIP

Voyager Space e Airbus unite per la prima stazione spaziale commerciale

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Si rafforza l’asse Usa-Europa per lo sviluppo di Starlab, la “piattaforma” in orbita bassa che sarà lanciata entro il 2028. Servirà come laboratorio permanente per la Nasa, altre Agenzie spaziali e istituti di ricerca, ospitando a bordo fino a 4 astronauti

Pubblicato il 09 Gen 2023

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L’americana Voyager Space e Airbus Defence and Space, la divisione nata nel 2014 con sede in Germania del colosso europeo Airbus Group, uniscono le forze per sviluppare Starlab, la stazione spaziale commerciale che sarà lanciata nell’orbita terrestre bassa nel 2028 e che servirà come laboratorio permanente per Nasa, altre agenzie spaziali e istituti di ricerca, ospitando a bordo fino a 4 astronauti.

La partnership internazionale, annunciata dal quartier generale di Denver della Voyager Space, (capofila del progetto grazie a un finanziamento di 160 milioni di dollari ricevuto dalla Nasa nel dicembre 2021) apre di fatto la strada a una collaborazione continua tra Stati Uniti ed Europa in ambito spaziale, come sottolineano i numeri uno delle due società.

Airbus in campo per la progettazione

Voyager Space ha spiegato che Airbus fornirà “supporto e competenza tecnica alla progettazione” di Starlab, ma non ha fornito dettagli sulla partnership o sulle condizioni finanziarie dell’accordo.

La stazione spaziale Starlab, che fornirà il 100% della capacità di carico utile della Stazione Spaziale Internazionale, diventerà un laboratorio in orbita per gli astronauti, ruotando attorno alla Terra ad una altitudine compresa tra i 300 e 1000 chilometri e permettendo di condurre centinaia di esperimenti e indagini tecniche all’anno.

Collaborazione unica per Europa e Usa

Soddisfatto dell’intesa Dylan Taylor, presidente e ceo di Voyager Space, secondo cui “questa partnership è unica in quanto coinvolge partner internazionali nel programma Free-Flyer per destinazioni commerciali”. Taylor aggiunge: “Lavorando con Airbus espanderemo l’ecosistema di Starlab per servire l’Agenzia spaziale europea (Esa) e le sue agenzie spaziali degli stati membri per continuare la loro ricerca sulla microgravità nella bassa orbita spaziale”.

Per Jean-Marc Nasr, vice presidente esecutivo di Space Systems di Airbus Defence and Space la collaborazione “è un passo importante per trasformare Starlab in realtà, fornendo una base per una leadership europea e americana di lunga durata nello spazio”.

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