IL PROGETTO

D-Orbit, ok per la sesta missione di Ion: Infinite Blue in orbita

Utilizzato il vettore Falcon 9. Due i payload operativi, costituiti da due nanosatelliti, e altrettanti sperimentali con contributi anche italiani

27 Mag 2022

Nicola Desiderio

La D-Orbit ha portato a compimento anche Infinite Blue, la sesta missione commerciale del suo veicolo di trasferimento orbitale ION Satellite Carrier, la terza per quest’anno portando in orbita quattro payload distinti grazie ad un vettore Falcon 9 di SpaceX decollato il 25 maggio alle ore 14:35 locali dalla piattaforma SLC-40 di Cape Canaveral.

Chiamatemi Thrilling Thomas

Lo ION SCV006 – questa la denominazione interna della missione che vuol dire InOrbit NOW Space Carrier Vessel e ha anche il nomignolo di Thrilling Thomas – è stato poi rilasciato 1 ora, 9 minuti e 22 secondi dopo il decollo in orbita eliosincrona a 525 km di altitudine. Da qui rilascerà due payload principali costituiti da due CubeSat. Il primo è Guardian, un CubeSat 6U sviluppato dalla spagnola Aistech che trasporta un telescopio multispettrale in grado di rilevare colori della banda visibile (Rgb), dell’infrarosso prossimo al visibile (Nir) e dell’infrarosso termico (Tir) per offrire servizi commerciali che riguardano la sostenibilità ambientale. Il secondo è un CubeSat 3U denominato Sbudnic che è stato sviluppato dalla Brown University di Providence, nello stato del Rhode Island, in collaborazione con l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Cnr (Cnr-Iia).

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Due pile AA e un processore da 8 dollari

È provvisto di due telecamere fish-eye che raccoglieranno immagini panoramiche dello spazio trasmettendole e promuovendole attraverso i social media secondo la filosofia open source. Le immagini potranno essere utilizzare per campagne di sponsorizzazione con l’obiettivo di stimolare l’interesse intorno allo spazio all’interno di scuole, università, istituti di ricerca e industria contribuendo a diffondere una cultura dello spazio basata sull’accessibilità. Lo Sbudnic intende infatti dimostrare che per inviare un oggetto nello spazio bastano un budget limitato (meno di 10.000 dollari), componenti di facile reperimento – come due batterie AA e un processore Arduino da 8 dollari – e pochi mesi, inoltre quando rientrerà nell’atmosfera, dispiegherà una vela di trascinamento.

Un nanosatellite e un nuovo motore

Interessanti anche gli altri due payload dimostrativi. Il primo è un nanosatellite di Cryptosat grande come una tazza e che guarda a future applicazioni all’interno di architetture blockchain come il voto elettronico, il diritto di autore, contratti ed altro ancora. Il secondo è il Gen-01, un nuovo sistema di propulsione da validare sviluppato dall’italiana Genergo in collaborazione con il Politecnico di Milano che promette consumi, costi, massa e dimensioni ridotti con un minore impatto ambientale, sia per le emissioni sia per i materiali usati per la componentistica.

Nove lanci per Ion entro il 2022

Nel frattempo la D-Orbit ha in programma altri tre lanci per il 2022 che si sommano agli altrettanti compiuti dal settembre 2020 quando per la prima volta un Ion fu lanciato nello spazio a bordo di un vettore Vega di Arianspace prima di optare per i Falcon 9 di SpaceX. Da allora sono stati portati in orbita oltre 80 payload. “Siamo entusiasti di aver lanciato con successo la nostra sesta missione commerciale di ION. Stiamo continuando ad accelerare il nostro programma di lancio e ad espandere il nostro portafoglio clienti, progredendo lungo la nostra tabella di marcia. Sono orgoglioso della nostra tecnologia collaudata, del nostro team e degli straordinari traguardi che stiamo raggiungendo insieme, missione dopo missione” ha dichiarato Renato Panesi, chief commercial officer di D-Orbit.

Aggregazione con Breeze e ingresso in borsa

Sulla scorta di una tecnologia che sta fornendo i suoi risultati e in vista del futuro, la società di Fino Mornasco (Como) fondata nel 2011 si prepara ad aggregarsi con la Breeze Holdings Acquisition Corp e alla quotazione in borsa. L’operazione dovrebbe chiudersi nell’arco del secondo e terzo trimestre di quest’anno.

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