IL PROGETTO DELLA UE

Destination Earth: due digital twin della Terra per prevedere il cambiamento climatico

Sul piatto 150 milioni. In campo l’Esa, il Centro per le previsioni meteorologiche Ecmwf e l’Organizzazione per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici EumetSat. Grazie ad una piattaforma cloud e all’analisi dei big data sarà possibile replicare i sistemi terrestri e i fenomeni naturali

31 Mar 2022

Patrizia Licata

giornalista

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L’Europa svilupperà un modello digitale del pianeta per reagire all’emergenza climatica e testare scenari per uno sviluppo sostenibile. L’iniziativa si chiama Destination Earth ed è lanciata dalla Commissione europea, insieme alle organizzazioni partner: Agenzia spaziale europea (Esa), Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (Ecmwf) e Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (EumetSat). Destination Earth ha una dotazione iniziale di 150 milioni di euro (che arriva dal programma Digital Europe) fino alla metà del 2024. Svilupperà la piattaforma digitale DestinE che include due digital twin altamente accurati della Terra e dei suoi fenomeni umani e naturali.

I modelli digitali aiuteranno a monitorare, modellare e prevedere l’attività naturale e umana e a sviluppare e testare scenari per uno sviluppo più sostenibile. Le informazioni, i servizi digitali, i gli scenari e le previsioni saranno forniti prima agli utenti del settore pubblico e poi, gradualmente, alle comunità scientifiche, al settore privato e al vasto pubblico.

“Tecnologie digitali per combattere il cambiamento climatico”

“Destination Earth migliorerà la nostra comprensione dei cambiamenti climatici e consentirà soluzioni a livello globale, regionale e locale. Questa iniziativa è un chiaro esempio del fatto che non possiamo combattere il cambiamento climatico senza le tecnologie digitali”, ha dichiarato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per un’Europa pronta per l’era digitale. “Ad esempio, la modellazione digitale della Terra aiuterà a prevedere ogni grave degrado ambientale con un’affidabilità senza precedenti”.

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Thierry Breton, commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: “Destination Earth si fonda sulle iniziative europee che già sono un nostro punto forza. Intelligenza artificiale, cloud computing, reti di connettività ultra-veloci, il programma di osservazione della Terra Copernicus, i nostri supercomputer EuroHpc: stiamo mettendo insieme le nostre risorse all’avanguardia per rendere il nostro futuro più sicuro”.

I pilastri del sistema DestinE

La Commissione, l’Agenzia spaziale europea (Esa), il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (Ecmwf) e l’Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (EumetSat) svilupperanno gradualmente il sistema di “Destinazione Terra” istituendo una piattaforma centrale che ospiterà repliche digitali dei sistemi terrestri e dei fenomeni naturali, ovvero dei digital twin. Entro la fine del 2024, il sistema DestinE sarà composto dai seguenti elementi.

Core service platform gestita dall’Esa. Fornirà strumenti decisionali, applicazioni e servizi basati su un sistema cloud aperto, flessibile e sicuro.

Data lake gestito da EumetSat. Fornirà spazio di archiviazione e accesso senza interruzioni ai set di dati. Il data lake sarà costruito sulla base di dataset scientifici esistenti, come Copernicus Data and information access services (Dias), integrati da altre fonti non spaziali, come dati ambientali basati su sensori e dati socioeconomici.

Digital twins sviluppati dall’Ecmwf. Uniscono i dati di osservazioni e simulazioni in tempo reale. Sarà sviluppato un Digital twin sui rischi geofisici e indotti dagli eventi atmosferici che si concentrerà su inondazioni, siccità, ondate di calore e fenomeni geofisici come terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami. In caso di inondazioni, ad esempio, questo gemello digitale aiuterà gli enti locali e regionali a testare con maggiore accuratezza le azioni che aiuteranno a salvare vite umane e ridurre i danni economici. Un secondo Digital twin sull’adattamento ai cambiamenti climatici fornirà capacità di osservazione e simulazione per supportare attività e scenari di mitigazione per i cambiamenti climatici. Per aiutare a raggiungere la neutralità del carbonio, saranno rese disponibili informazioni da diversi settori come l’agricoltura sostenibile, la sicurezza energetica e la protezione della biodiversità.

Tutti gli Stati Ue potranno partecipare

I tre enti incaricati pubblicheranno nella primavera del 2022 le gare per l’acquisto dei vari componenti da integrare nel sistema Destinazione Terra.

Oltre al Comitato del programma Europa digitale, gli Stati membri e i paesi associati saranno coinvolti attraverso il Gruppo di coordinamento Destinazione Terra. Inoltre, il comitato consultivo strategico fornirà competenze scientifiche e tecnologiche indipendenti. Entrambi i gruppi di esperti inizieranno le loro attività nel secondo trimestre del 2022.

La comunità scientifica e le pubbliche amministrazioni potranno partecipare all’iniziativa attraverso un Wiki scientifico e workshop pubblici per garantire che il sistema risponda alle reali esigenze degli utenti e rifletta le più ampie esigenze e conoscenze delle parti interessate.

Horizon Europe fornirà altri 55 milioni di euro di investimenti in ricerca e innovazione correlati al progetto per rafforzare le tecnologie di DestinE e preparare nuovi digital twin.

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