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Machine learning per prevenire le collisioni spaziali: ecco il tool

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Neuraspace ha lanciato una soluzione che consente agli operatori satellitari di monitorare in anticipo eventuali incidenti e pianificare un sistema di reazione adeguato

Pubblicato il 16 Mar 2023

Nicola Desiderio

Chiara Manfletti

Neuraspace ha presentato “Machine Learning Prediction Plots” un’applicazione software di Space Traffic Management (Stm) che, grazie all’intelligenza artificiale, permette agli operatori satellitari di ottimizzare la gestione della propria flotta in orbita e le manovre anticollisione e di evitamento eventualmente necessarie.

Giocare d’anticipo

Secondo la società con sede a Coimbra, in Portogallo, il Machine Learning Prediction Plots permette di decidere con parecchi giorni di anticipo se procedere o meno alle manovre facilitando la gestione sempre più difficile dei satelliti nello spazio, soprattutto da parte degli operatori più grandi, alla luce del crescente affollamento di detriti e oggetti che, operativi o meno, popolano le orbite intorno alla Terra.

Decisioni più ponderate

“Neuraspace è la prima azienda Stm a introdurre Machine Learning Prediction Plots. Finora, nessuno strumento di gestione del traffico spaziale era stato capace di operare previsioni così importanti” ha affermato Chiara Manfletti (nella foto), director e chief operating officer di Neuraspace. Il vantaggio sta dunque nella capacità predittiva del software che, dato il maggiore anticipo, permette di operare decisioni più ponderate e meno dettate da fretta o paura.

Troppe informazioni da gestire

Ci sono infatti già sistemi che forniscono dati e segnali di allerta in abbondanza, ma è proprio quest’ultima a mettere in difficoltà chi deve decidere che cosa fare, spesso spingendolo a eseguire operazioni complesse, costose e a volta anche inutili con costi aggiuntivi ingenti, il rischio di perdere il satellite o perlomeno di accorciarne la vita operativa impiegandone una parte consistente del carburante a bordo.

I costi della fretta

Gli operatori satellitari ricevono già un diluvio di avvertimenti – sostiene la manager e scienziata italo-tedesca – per la maggior parte falsi, e di conseguenza eseguono manovre non necessarie, ma costose. Una costellazione da 300 satelliti può ricevere circa 580 avvertimenti, richiedendo l’intervento umano per le manovre. Se si considera che una manovra d’emergenza costa 25mila euro, questo aggiunge 14 milioni di costi. Una cifra sconcertante che, se risparmiata almeno in parte, può avere un impatto enorme”.

Gestire il traffico è efficienza

“Con la quantità di detriti spaziali e la prevedibile crescita del traffico spaziale in bassa orbita, l’evoluzione futura dell’industria spaziale sarà incerta, inefficiente e costosa se non viene indirizzata” ha concluso la Manfletti. Il sistema di Neuraspace, che calcola il percorso e il punto di possibile contatto mettendo tutte queste informazioni a disposizione attraverso un applicazione web, è in prova presso alcuni dei più grandi operatori satellitari.

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