STRATEGIE

Microsoft rafforza i servizi geospaziali: Azure pietra angolare

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Accordo con Airbus: le immagini ad alta risoluzione e i dati altimetrici verranno portati sulla piattaforma cloud dell’azienda di Redmond con l’obiettivo di realizzare un unico luogo di accesso alle informazioni provenienti dallo spazio

Pubblicato il 15 Dic 2021

Nicola Desiderio

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Microsoft punta alla spazio in modo sempre più deciso con Azure rafforzando la gamma dei servizi geospaziali offerti dalla società di cloud computing creata nel 2010 dal gigante dell’informatica con sede a Redmond, nello stato di Washington.

Ulteriore tappa di questa crescita è l’accordo stipulato con Airbus lo scorso 9 dicembre che fa seguito a quelli di altre partnership con Kongsberg Satellite Services, STE iDirect, Orbital Insight, Esri and Blackshark.ai. Azure prenderà dal più grande produttore di velivoli al mondo, con sede a Tolosa in Francia, immagini ad alta risoluzione e dati altimetrici mettendoli all’interno di Azure Maps, la piattaforma di servizi geospaziali di Microsoft che si sta facendo largo tra gli altri operatori del settore, non ultimo Google Maps.

Airbus fornirà tali immagini e dati catturati dai satelliti Spot (Satellite pour l’Observation de la Terre) Pleiades 50 e Pleiades Neo 30, in grado di raccogliere rappresentazioni della superficie terrestre con una risoluzione effettiva rispettivamente di 50 cm 30 cm. I dati di elevazione invece saranno forniti, previa ortorettifica a cura della WorldDEM4Orthi. Le immagini digitali saranno invece elaborate da Esri, Orbital Insight and Blackshark.ai, una startup che si è specializzata nella rappresentazione digitale della Terra attraverso l’intelligenza artificiale.

“La cosa più entusiasmante di tutto ciò – ha dischiarato Steve Kitay, senior director di Azure Space – non è semplicemente prendere i dati, ma è come li interpretiamo e ne ricaviamo informazioni. Si tratta di radunare dati e analisi geospaziali in un unico luogo semplificando l’accesso alle informazioni provenienti dallo spazio e facendo in modo che l’intelligenza artificiale le elabori e le renda facilmente fruibili all’interno del cloud. Microsoft – ha infine dichiarato Kitay a SpaceNews – ha intenzioni serie per lo spazio e stiamo espandendo il nostro ecosistema di collaborazioni e innovazioni”.

L’impegno di Microsoft per il settore spaziale è testimoniato anche da Azure Orbital, l’azienda costituita nel 2020 e che fornisce servizi a terra per missioni orbitali raccogliendone i dati, processandoli e custodendoli all’interno del proprio cloud. Azure Orbital, oltre a quelli di comunicazione, offre anche servizi di controllo dei satelliti attraverso la propria rete di stazioni a terra con benefici a livello di integrazione e di costo. A tale scopo Microsoft sta anche espandendo la propria collaborazione con Ksat e la sua rete di stazioni Ksatlite e prevede di stabilire nuove partnership con Viasat e Electrodynamics Inc potenziando e rendendo ancora più concorrenziale la propria offerta.

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