IL PROGETTO

Smart city, dallo Spazio applicazioni d’avanguardia per la sicurezza pubblica

L’Agenzia Spaziale Europea e il Public Safety Communication Europe firmano una lettera di intenti che avvia la collaborazione. Assist a lavoro dei vigili del fuoco, forze di polizia e protezione civile

13 Dic 2021

Nicola Desiderio

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La sicurezza pubblica del futuro sarà sempre più digitale ed arriverà dallo spazio. A tal proposito, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e il Public Safety Communication Europe (Psce) hanno già firmato una lettera di intenti per lavorare insieme nel sostegno allo sviluppo di applicazioni spaziali nel settore della sicurezza pubblica. Le due organizzazioni uniranno i loro sforzi per sviluppare applicazioni che sfruttano le comunicazioni satellitari rendendo così più efficaci l’azione e l’efficacia dei corpi dedicati alla sicurezza della collettività.

A questo scopo, l’Esa lancerà all’inizio del 2022 una raccolta fondi per invitare le aziende a sviluppare e compiere dimostrazioni sui servizi digitali che sono rese possibili grazie alle tecnologie satellitari a beneficio degli operatori nella pubblica sicurezza. Tali servizi dovranno dimostrare quali e quante innovazione siano possibili grazie alla combinazione tra il potenziamento delle comunicazioni e le nuove tecnologie digitali e come esse aprano nuove opportunità per il settore della sicurezza pubblica e all’elaborazione di nuovi concetti e soluzioni. I destinatari finali di tali innovazioni sono evidentemente i vigili del fuoco, i tutori della legge, i servizi di emergenza e la protezione civile.

Tali progetti saranno finanziati congiuntamente attraverso i programmi Artes 4S e Space Solutions dell’Esa. Il primo è l’acronimo di Advanced Research in Telecommunications Systems e rientra nella strategia 4S (Space Systems for Safety and Security), volta a sviluppare applicazioni da utilizzare in caso di disastro e per migliorare l’organizzazione, la capacità di risposta e resilienza, la previdenza per i rischi, la valutazione dei danni, la possibilità di tracciare e coordinare sia gli addetti sia i mezzi sui luoghi delle emergenze grazie ai servizi di navigazione. Alla base c’è una precisa visione da parte dell’Esa delle attività nello spazio affinché siano al servizio dei cittadini e spingano allo sviluppo di nuove tecnologie digitali.

Grazie al programma Artes, l’Esa si prefigge di creare e consolidare solidi legami tra istituzioni, industria mondo degli affari per fare in modo che le tecnologie dedicate allo spazio spingano lo sviluppo della digitalizzazione. “Sono contenta di lavorare con il Psce – ha detto Rita Rinalco, capo del Partner-led and Thematic Initiatives Section di Esa Space Solutions – con l’obiettivo di sfruttare il potenziale dello spazio per incoraggiare soluzioni commerciali a favore della comunicazione satellitare nella sicurezza pubblica. Questo è un grande esempio di come l’Esa stia promuovendo l’uso delle tecnologie e delle applicazioni spaziali per indirizzarle verso le esigenze e di sicurezza manifestate dalle organizzazioni che operano in questo campo”.

Dichiarazioni speculari arrivano da Monika Büscher: “Siamo molto felici – ha dichiarato il president del board di Psce Forum – di cooperare con l’Esa per aiutare ad indirizzare le sfide affrontate dagli operatori della sicurezza pubblica attraverso il miglioramento del sistema di comunicazione satellitare. Ora non rimane che rimanere in attesa delle proposte”. Al centro di tutto, c’è la visione che la sicurezza sulla Terra, così come nello spazio, siano inestricabilmente collegate. Per tale motivo l’allocazione di sistemi satellitari avanzati e la loro circolazione in sicurezza nello spazio rappresentano fattori cruciali per una connettività sicura e resiliente sulla Terra.

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