L'ACCORDO PLURIENNALE

Un digital twin aerospaziale: Lockheed si affida a Siemens per la “nuova” progettazione ingegneristica

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In campo il portafoglio Xcelerator per migliorare il grado di digitalizzazione dei processi e della gestione del ciclo del prodotto. Modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale per simulare prestazioni e ideare prototipi

Pubblicato il 27 Gen 2022

Nicola Desiderio

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Lockheed Martin Aeronautics ha scelto il portafoglio Xcelerator di Siemens Digital Industries per migliorare il grado di digitalizzazione dei propri processi ingegneristici e di gestione del ciclo del prodotto. Le due aziende hanno firmato un contratto pluriennale che permetterà all’azienda di Fort Worth, nello stato americano del Texas, di sfruttare i servizi forniti dalla multinazionale tedesca per accelerare i cicli di vita dei propri programmi con benefici sia in termini di innovazione sia sui costi.

“Lockheed Martin Aeronautics è un leader del settore aerospaziale e la sua decisione di espandere l’adozione del portafoglio Xcelerator di Siemens consente di guidare iniziative digitali e programmi vincenti”, ha dichiarato Tony Hemmelgarn, presidente e amministratore delegato di Siemens Digital Industries Software. “Sulla base della nostra esperienza nel programma F-35, e attraverso una stretta collaborazione – ha dichiarato il numero uno dell’azienda di Norimberga – Siemens è entusiasta di aiutare Lockheed Martin ad accelerare la produzione e soddisfare i requisiti del contratto DoD sia per i programmi attuali che per le nuove iniziative”.

Il portafoglio Xcelerator permetterà a Lockheed Martin Aeronautics di sfruttare appieno per i propri processi di progettazione le piattaforme definite “digital twin” o di gemello digitale, ovvero sistemi di rappresentazione virtuale così sofisticati da poter condividere in tempo reale tutti gli aggiornamenti di un programma e, grazie a modelli predittivi basati su Intelligenza Artificiale, simulare le proprietà di un oggetto o di un suo componente potendone sperimentare le prestazioni senza dover realizzare necessariamente un prototipo fisico. Il concetto di digital twin è stato coniato ufficialmente nel 2002 da Michael Grieves e utilizzato fattivamente per la prima volta proprio in ambito aerospaziale dalla Nasa nel 2010, come sistema di gestione del ciclo di un prodotto.

L’accordo tra Siemens e Lockheed segue di pochi giorni quello analogo con Airbus che ha adottato il portafoglio Xcelerator per il proprio ambiente Lean Plm (Product Lifecycle Management), in particolare per la progettazione e la produzione dei propri sistemi E/E (Elettrico/Elettronico) in un ambito multinazionale, con centri di ricerca e di fabbricazione dislocati in più parti del mondo che possono comunicare e coordinarsi continuamente. La Siemens Digital Industries Software è un gigante nel gigante: conta infatti 76mila persone e fa parte di un gruppo che impiega 303mila addetti e nel 2021 ha conseguito un fatturato di 62,3 miliardi di euro con un utile netto di 6,7 miliardi. Non è da meno la Lockheed Martin che nel corso dello scorso anno ha dichiarato un giro d’affari di 67 miliardi di dollari e un margine operativo consolidato di 9,1 miliardi.

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