INNOVAZIONE

Boeing scommette sugli aerotaxi driverless: sul piatto 450 milioni

L’azienda investe in Wisk, joint venture con sede in California, costituita con Kitty Hawk. Obiettivo: lo sviluppo di velivoli elettrici senza pilota che apriranno la strada alla “terza dimensione della mobilità”

26 Gen 2022

Nicola Desiderio

Anche Boeing investe negli evtol (electric vertical take-off and landing) e punta 450 milioni di dollari in Wisk, azienda con sede a Mountain View, in California, per lo sviluppo della cosiddetta Advanced Air Mobility che già da qualche anno sta attirando l’attenzione di diversi attori, non solo le aziende tradizionali del settore aeronautico.

Come è noto, gli evotl sono mezzi volanti elettrici a guida autonoma per il trasporto di persone e, una volta sviluppati insieme ad un ecosistema adeguato, promettono di risolvere il problema del congestionamento del traffico all’interno delle grandi aree urbane attraverso lo sfruttamento della cosiddetta “terza dimensione” della mobilità, ovvero quella aerea, e di farlo ad emissioni zero, grazie alla propulsione elettrica. In pratica, sostituiscono i taxi (e i tassisti) terrestri. Per arrivare prima degli altri, Boeing ha rinforzato il legame con Wisk, joint-venture costituita nel 2019 con Kitty Hawk, start up nata come Zee Aero nel 2010 e lanciata da Larry Page, uno dei co-fondatori di Google che ha il proprio quartier generale proprio a Mountain View, dove Wisk ha la sua sede principale accanto ad altre sedi operative ad Atlanta, in Georgia, ed in Nuova Zelanda.

Wisk ha alle spalle un’esperienza di oltre 1.500 ore di volo compiuto con prototipi in scala reale e, grazie a questa robusta iniezione di denaro, diventa l’azienda meglio finanziata del settore. Può così accelerare lo sviluppo dei proprio evotl di sesta generazione con l’obiettivo di diventare il primo costruttore di evotl a ricevere la certificazione per costruire e operare con taxi elettrici negli Usa. Una volta ottenuta l’autorizzazione dalle autorità competenti, Wisk punta in 5 anni a mettere sul mercato una flotta capace di operare 14 milioni di voli all’anno trasportando 40 milioni di persone all’anno in 20 città a zero emissioni. Nella strategia, oltre allo sviluppo dei velivoli e dell’infrastruttura, c’è anche un piano per la produzione. L’investimento, come è spesso obiettivo della startup, fa fare un salto in avanti per Wisk in termini di valore e fa scattare la predominanza di Boeing all’interno della società.

“Wisk è estremamente ben posizionata per realizzare la propria strategia di lungo termine – ha dichiarato Gary Gysin, ceo di Wisk – e l’impegno di fornire a tutti un sistema di volo quotidiano sicuro e per tutti. Siamo incredibilmente fortunati di avere Boeing non solo come investitore, ma come partner strategico che ci fornisce accesso ad un’ampia gamma di risorse, competenze da leader nel campo dell’industria, una dimensione globale, un’estesa esperienza nel campo delle omologazioni ed altro ancora. Nel momento in cui entriamo nella prossima fase della nostra crescita, questo finanziamento aggiuntivo ci fornisce il capitale che ci permette di rimanere concentrati sul nostro core business e sulla nostra priorità numero uno: la sicurezza”.

“Con questo investimento, stiamo confermando ancora una volta il nostro credo nel business di Wisk – ha affermato il chief strategy officer di Wisk, Marc Allen – e nell’importanza del lavoro di pionieri nell’industria aerospaziale per i sistemi di volo a guida autonoma dotati di intelligenza artificiale. L’autonomia è la chiave per sbloccare la diffusione in larga scala delle applicazioni Aam per passeggeri, merci e altro ancora”.

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