L'INIZIATIVA

Leonardo, made in Italy il fulminometro per i satelliti Meteosat di terza generazione

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Interamente sviluppato e prodotto a Campi Bisenzio, sarà capace di rilevare la scarica di un fulmine dalla sua orbita geostazionaria in qualsiasi condizione di luce e in qualsiasi ora grazie alle sue speciali lenti. Equipaggerà quattro dei sei satelliti costruiti da Thales Alenia Space e previsti dal programma Esa

Pubblicato il 07 Apr 2022

Nicola Desiderio

MTG-I_fin

Leonardo ha consegnato il primo fulminometro o lightning imager destinato al Mtg-1, il nuovo satellite Meteosat di terza generazione, il cui lancio è previsto in dicembre. Il fulminometro è stato sviluppato e realizzato a Campi Bisenzio (FI) ed è stato spedito in Francia, presso lo stabilimento di Thales Alenia Space dove l’Mtg-1 è in corso di assemblaggio e dove svolgerà tutti i test di validazione prima di essere inviato a Kourou, nella Guyana Francese per essere impiantato sul vettore di lancio che lo porterà in orbita geostazionaria, a circa 36mila km di altitudine.

Il fulminometro è stato commissionato nel 2012 a Leonardo da Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Europea in collaborazone con Eumetsat con lo scopo di integrarlo sui satelliti Meteosat di Esa di terza generazione Mtg, una famiglia composta da due Mtg-S (sounding) e quattro Mtg-I (imaging) e il fulminometro sarà installato su quest’ultimi e permetterà di rilevare fulmini in qualsiasi punto di Europa, Nord Africa, Medio Oriente e Sud America, in ogni ora del giorno e della notte e in qualsiasi condizione di luce e scenario, fornendo così ai metereologi un prezioso strumento di analisi e comprensione dei fenomeni atmosferici oltre che di elaborazione di previsioni meteo, anche per le aree che non dispongono di stazioni meteorologiche come i deserti o gli oceani.

Il fulminometro è costato nove anni di sviluppo e vi ha lavorato un team composto da circa 30 tra ingegneri e tecnici coordinati tecnicamente da Guia Pastorini e dal programme manager Carlo Simoncelli. Il cuore dello strumento (che pesa 130 kg) è il telescopio provvisto di sistemi ottici in grado di cogliere la scarica elettrica di un fulmine a 36mila km di distanza, anche quando il sole riflette la luce sulle sue lenti o crea il riverbero sulla superficie dei mari, grazie a 4 sensori e a speciali filtri capaci di oscurare la luce di contorno e di riconoscere invece quella originata dal fenomeno atmosferico, anche della durata di soli 0,6 ms. Uno dei punti forti del fulminometro è anche l’efficienza del software: è capace di elaborare 6 GB di dati al secondo comprimendo i risultati in soli 4 Mb accorciando così enormemente i tempi di trasmissione a Terra.

Il contributo di Leonardo al satelliti Mtg non si limita al lightning imager, ma comprende anche gli star tracker Aa-Str e i generatori fotovoltaici Pva inoltre nel progetto è coinvolta anche la partecipata Telespazio per le operazioni di comando, controllo e acquisizione dei dati da Terra oltre che per i servizi di lancio e in orbita per le prime due missione con un’opzione per la terza. Dopo aver prodotto il primo lightning imager, il team di Campi Bisenzio provvederà a produrre anche gli altri tre.

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