L’EVENTO

Space, l’Italia protagonista a Tel Aviv con 31 aziende

Alla prima edizione di “Adm, Aerospace & Defence Meetings” il nostro Paese in pole position con la più numerosa delegazione estera. Camastra: “Cooperazione bilaterale nel settore aerospaziale è di lunga data”

14 Set 2022

Paolo Marelli

satelliti-missioni

Sventola il Tricolore in Israele. L’Italia si piazza in pole position, avendo la delegazione estera più numerosa, alla prima edizione di “Adm, Aerospace & Defence Meetings, Tel Aviv 2022”, il convegno di imprese legate al settore aerospazio.

Lo rende noto l’Agenzia Ice di Tel Aviv, che è partner dell’evento, sottolineando che le aziende italiane sono 31, provenienti dai distretti aeronautici di Piemonte (con 10 imprese organizzate da Ceipiemonte), Lombardia, Emilia-Romagna Lazio, Umbria, Campania e Puglia, in rappresentanza delle competenze di eccellenza che l’Italia esprime in questo comparto.

Sono 90 in totale le società presenti al convegno

Il convegno si svolge in Israele dato che il settore aerospaziale si compone di oltre 60 aziende di tutte le dimensioni, dalle start-up alle holding. È un tessuto imprenditoriale ricco in termini tecnologici di competenze e know-how che si traducono in soluzioni all’avanguardia per le esigenze del mercato. Nonostante le dimensioni ridotte del Paese, le più grandi aziende del settore sono attori di primo piano a livello mondiale nei settori aerospaziale, navale e terrestre.

WHITEPAPER
Mobilità sostenibile: una guida a progetti, incentivi e ruolo chiave di sharing e veicoli elettrici

Tra le 90 società presenti al convegno (13% israeliane e 87% straniere) ci sono presenze internazionali e locali di primo livello: Airbus, Boeing, Bombardier, Elbit, IAI-Israel Aerospace Industries, Leonardo, Rafael e Sibat.

Impegnate nella progettazione e sviluppo di sistemi in ambito satellitare, nella gestione dei sistemi di lancio e controllo dei satelliti in-orbita, nella produzione di strutture e velivoli aerospaziali, nella componentistica altamente tecnologica e in servizi di comunicazione, navigazione e osservazione della Terra, le imprese italiane “nei due giorni di manifestazione avranno incontri con i vari dipartimenti d’acquisto dei big players israeliani ed internazionali e con l’intera filiera aerospaziale internazionale”. Quest’ultima “è rappresentata da imprese provenienti da Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, India, Marocco, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Stati Uniti”.

Difesa e intelligence: alleanza strategica Italia-Israele

Le aziende israeliane collaborano con importanti società internazionali: General Electric, General Dynamics, Embraer, Eads, Boeing, Bae Systems, Pratt & Whitney, Northrop Grumman, Lockheed Martin, Raytheon e sono presenti nei principali programmi aeronautici e spaziali internazionali.

Le collaborazioni tra l’industria israeliana e italiana sono da tempo ampie e durature. Basti citare i recenti programmi di cooperazione relativi ai velivoli da addestramento M-346, i simulatori di volo e velivoli Caew (Conformal airborne early warning) e i satelliti Optsat 3000. A fine luglio 2021, Isi (ImageSat international) ed e-Geos, azienda leader nella geoinformazione controllata per l’80% da Telespazio (Leonardo-Thales) e il restante 20% dall’Asi (Agenzia spaziale italiana, hanno firmato un accordo strategico per offrire i dati della costellazione satellitare di Osservazione della Terra più avanzata al mondo. L’alleanza consolida altresì le capacità industriali di e-Geos e Isi con particolare attenzione ai servizi e alle soluzioni rivolte al mercato della Difesa e dell’intelligence, dando vita a una delle realtà di intelligence commerciale tra le più importanti al mondo.

“Joint venture ed esperimenti: cooperazione di lunga durata”

La cooperazione tra Italia e Israele nel settore aerospaziale è di lunga data – ha evidenziato Fabrizio Camastra, direttore dell’Ufficio Ice di Tel Aviv – e spesso coinvolge l’intero sistema di eccellenza dei due Paesi, con joint venture trasversali che coinvolgono non solo le rispettive agenzie spaziali, ma anche centri di ricerca, imprese del settore e non. Un valido esempio è rappresentato da un recente progetto congiunto Asi (Agenzia spaziale italiana) e Isa (Israel space agency), che ha visto il lancio in orbita, su un razzo vettore Vega dell’italiana Avio, di un laboratorio in miniatura prodotto dalla israeliana SpacePharma, per condurre esperimenti a gravità zero”. “Esperimenti gestiti da scienziati italiani delle Università di Bologna e di Roma Tor Vergata, insieme ai colleghi israeliani del Technion, della Hebrew University di Gerusalemme e dello Sheba Medical Center, al fine di sviluppare – ha aggiunto – nuovi farmaci nello spazio, in assenza di gravità”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5