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5G, Ses punta a rete satellitare per i servizi su smartphone

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Il governo del Lussemburgo avrebbe inoltrato all’Itu richiesta per permettere all’azienda di utilizzare le frequenze, la cui concessione è in scadenza, per i per 62 satelliti della costellazione Cleosat

Pubblicato il 18 Mag 2022

Nicola Desiderio

La Ses sta considerando di fornire servizi 5G attraverso i satelliti direttamente sui dispositivi in mano agli utenti finali, come gli smartphone. La società lussemburghese il 10 maggio scorso avrebbe infatti inoltrato all’Itu richiesta per 62 satelliti Cleosat affinché la concessione ad essi relativa per l’utilizzo di determinati spettri di frequenze sia prorogata, due giorni prima della sua scadenza.

Il potenziale della connettività satellitare 5G

Questa richiesta, come ammesso dal vice presidente di Ses, Suzanne Ong, è stata fatta dal governo del Lussemburgo intercedendo per la multinazionale delle telecomunicazioni che ha il proprio quartier generale proprio nel piccolo paese al centro dell’Europa. “Ses ha fatto questa richiesta attraverso il governo del Lussemburgo – ha dichiarato la Ong – perché noi riconosciamo il potenziale connettività satellitare 5G direttamente nei dispositivi palmari per gli anni a venire. Non abbiamo ancora preso alcuna decisione di investire su questa tecnologia in modo significativo al momento, e nei prossimi mesi faremo le nostre valutazioni preliminari per verificare l’esistenza di un mercato e di business plan”

I servizi? Ancora da decidere

Ses non ha voluto rivelare quali siano i servizi che ha in mente di fornire, ma quando il governo lussemburghese ha indetto un nuovo bando in vista della scadenza delle concessioni lo scorso dicembre, ha affermato di prevedere una rete globale che include servizi satellitari sia mobili sia satellitari, di tracciamento e di controllo a distanza. La costellazione Cleosat utilizza bande di frequenze multiple comprese tra 1,5 e 29 GHz attraverso 62 satelliti disposti su otto piani in orbite non geostazionarie comprese tra 519 e 8.062 km. La costellazione O3b di Ses opera invece attraverso 20 satelliti su orbite equatoriali a 8.063 km utilizzando frequenze tra 17 e 19 GHz per servizi di banda larga ad alta velocità a favore di clienti aziendali e governativi. Ses ha anche satelliti in orbita geostazionaria per servizi di banda larga e trasmissione.

Reti satellitari per la banda ultralarga

Non è chiaro se Ses voglia utilizzare tutti questi satelliti per fornire servizi 5G dallo spazio direttamente sui dispositivi palmari e smartphone come già altri operatori si accingono a fare. In generale, le reti satellitari si preparano ad essere complementari le reti terrestri 5G integrandole come auspicato dalla 3Gpp, l’associazione che raccoglie le industrie del settore promuovendo la convergenza degli standard. Tra questi operatori c’è anche Globalstar la quale starebbe costituendo una rete satellitare capace di interagire, inizialmente solo per servizi di emergenza, direttamente con gli smartphone anzi con gli iphone poiché il committente di tale piano, tuttora segreto, sarebbe la Apple. In generale, l’obiettivo è rendere gli smartphone di fatto telefoni satellitari e terrestri allo stesso tempo, sfruttando una rete 5G unica che abbraccia terra e cielo.

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