Non è l’ennesimo satellite “che ripete” ciò che riceve. L’idea, questa volta, è spostare un pezzo della rete nello Spazio. Airbus UpNext ha annunciato il lancio di SpaceRan, un dimostratore pensato per mettere alla prova la connettività 5G su reti non terrestri (Ntn) e avvicinare un obiettivo ambizioso: una copertura standardizzata e interoperabile su scala globale, utile tanto per l’industria quanto per la sicurezza.
Indice degli argomenti
Radio Access Network
Il cuore del progetto sta nel concetto di Radio Access Network in orbita: invece di limitarsi a ritrasmettere il segnale verso terra, SpaceRan punta a elaborare dati direttamente nello Spazio grazie a satelliti definiti via software. In teoria, significa meno latenza, maggiore capacità di trasmissione e soprattutto una gestione più efficiente del traffico: instradamento della rete, ottimizzazione del segnale e risorse allocate in modo dinamico, con l’orizzonte – dichiarato – di abilitare collegamenti più diretti tra utenti.
Sicurezza e sostenibilità economica
Airbus presenta l’iniziativa come una risposta a un’esigenza crescente: restare connessi in modo sicuro e sostenibile economicamente in un contesto in cui le reti terrestri non bastano o non arrivano. La promessa è una tecnologia “compatibile” con applicazioni business diverse: dall’aviazione commerciale – dove l’obiettivo è migliorare efficienza operativa e interoperabilità, oltre all’esperienza dei passeggeri – fino ai settori militare e governativo, che cercano comunicazioni più resilienti e protette, con benefici sulla consapevolezza situazionale e sulla rapidità decisionale.
Consorzio di imprese
Il dimostratore non è un esercizio solitario. Airbus ha messo insieme un consorzio che include aziende e operatori lungo tutta la filiera: dalla telco (Deutsche Telekom) agli operatori satellitari (Eutelsat), fino a partner tecnologici specializzati in componentistica e rete come Aalyria, AccelerComm, CesiumAstro, Keysight, Radisys, ST Engineering iDirect, oltre a Onati e Sener, e l’Industrial Technology Research Institute (Itri).
Vantaggi in diversi settori
“La riuscita esplorazione di questa tecnologia sbloccherà vantaggi in diversi settori. Per l’aviazione commerciale, offre il potenziale di aumentare l’efficienza operativa e semplificare l’interoperabilità, migliorando al contempo l’esperienza dei passeggeri – ha dichiarato Michael Augello, ceo di Airbus UpNext -. Allo stesso modo, per i settori militare e governativo, l’obiettivo è fornire comunicazioni più resilienti e sicure, a supporto di una migliore consapevolezza situazionale e decisioni in tempo reale più rapide”.
Lunga tabella di marcia
Il progetto si colloca nel programma Air!5G, sostenuto dal governo francese tramite France 2030 nella strategia “Future Networks”. La tabella di marcia è lunga: i primi risultati sono attesi entro il 2028. Ma la posta, nella narrativa industriale, va oltre il 5G. SpaceRan viene descritto come un passaggio preparatorio verso il 6G e, in prospettiva, verso una riduzione dei costi di trasmissione dati in orbita: un tassello in più nella corsa a integrare davvero cielo e terra in un’unica infrastruttura di comunicazione.






