INDUSTRIA SPAZIALE

Comunicazioni quantistiche satellitari: Ses sceglie l’italiana Sitael

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L’azienda pugliese realizzerà la piattaforma multifunzionale totalmente “made in Italy” Platino, sviluppata su progetto dell’Asi, per il sistema europeo di crittografia quantistica Esa Eagle-1 che garantirà una connessione più sicura

Pubblicato il 18 Nov 2022

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Un nuovo successo per l’industria spaziale italiana. La Sitael di Mola di Bari, azienda pugliese del gruppo Angel, realizzerà per Ses, società lussemburghese leader mondiale delle comunicazioni satellitari, la piattaforma satellitare multifunzionale completamente “made in Italy” Platino (un progetto dell’Asi) che sarà utilizzata nell’ambito del sistema europeo di crittografia quantistica Esa Eagle-1.

“La piattaforma satellitare Platino è stata scelta da Ses per l’alto livello di modularità e flessibilità che permette di imbarcare a bordo diverse tipologie di strumenti”, spiega in una nota Sitael. 

Il ruolo chiave dell’Asi

Questa piattaforma è il risultato delle migliori capacità dell’industria spaziale italiana e si basa sulle tecnologie sviluppate da Sitael insieme a Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%), Leonardo e Airbus Italia grazie a un contratto di sviluppo tecnologico con l’Asi (Agenzia spaziale italiana). 

La multifunzionalità di Platino

Platino è una nuova generazione di piattaforma completamente elettrica (“all-electric”) e multifunzionale, progettata per svolgere un’ampia gamma di applicazioni, che può essere dispiegata anche in costellazione. Nonostante le sue dimensioni compatte, ha prestazioni di puntamento e agilità di manovra uniche e consente una varietà di missioni in orbita terrestre bassa che vanno dall’osservazione radar all’osservazione ottica, dalle telecomunicazioni all’ “electronic intelligence”.

Eagle-1 sarà lanciato nel 2024

L’innovativa partnership tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e un consorzio guidato da Ses con 20 attori europei, supportato dalla Commissione europea, vedrà lo sviluppo del primo sistema completo (end-to-end) ed interamente basato su tecnologie europee sovrane per la Quantum key distribution (Qkd) dallo Spazio: il sistema Eagle-1. Un satellite dedicato in orbita terrestre bassa (Leo), una rete di terra e un centro operativo Qkd all’avanguardia forniranno ai governi e alle istituzioni dell’Unione europea, nonché ai settori economici critici, un accesso anticipato alla Qkd a lunga distanza, aprendo la strada verso un sistema di trasmissione dati ultrasicuro in Europa. Il sistema Eagle-1, che sarà lanciato nel 2024, rappresenta un passo importante verso un’infrastruttura di comunicazione quantistica europea sicura e scalabile.

Italia leader nel settore

Nell’ambito della missione Eagle-1, Sitael sarà responsabile, in qualità di prime contractor verso Ses, della progettazione e realizzazione della piattaforma Platino, dell’imbarco del carico utile quantistico fornito dalla società lussemburghese, fino al lancio e alla messa in servizio del satellite.

“Siamo molto orgogliosi della fiducia che Ses ha riposto in Sitael e della possibilità di contribuire attivamente alla visione di Esa, Commissione europea e Ses verso il futuro della Quantum key distribution – sottolinea Chiara Pertosa, amministratore delegato di Sitael -. Platino rappresenta un vero e concreto cambio di paradigma della new space economy, generando importanti ricadute economiche e un’opportunità di esportazione che valorizza gli investimenti pubblici. Lo sviluppo tecnologico raggiunto grazie alla visione dell’Agenzia spaziale italiana rafforza il posizionamento italiano nel settore aerospaziale sulla scena internazionale”.

Connessioni super sicure

L’innovazione spaziale è fondamentale per sostenere la visione dell’Ue in materia di sistemi di connettività e scambio di dati sicuri. Nell’ambito di questa iniziativa dell’Esa, supportata dalla Commissione europea e con i principali partner europei come Sitael a bordo, siamo fieri di dare forma al futuro delle comunicazioni quantistiche sicure, con le tecnologie spaziali come elemento fondamentale”, ha affermato Ruy Pinto, chief technology officer di Ses: “Siamo molto lieti che alcune delle migliori competenze spaziali italiane si uniscano a noi e ad altri membri del consorzio europeo per lavorare al progetto Eagle-1”.

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