EMERGENZA MALTEMPO

Emilia-Romagna, la Protezione Civile si affida (anche) ai satelliti Copernicus

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Si sta utilizzando Ems Rapid Mapping per ottenere informazioni geospaziali tempestive a supporto delle operazioni di soccorso nelle zone alluvionate e per aiutare a quantificare i danni. Operativa anche la nuova componente aerea del Cems per integrare i dati satellitari con quelli generati dal sorvolo aereo delle aree analizzate

Pubblicato il 18 Mag 2023

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Arrivo dallo Spazio un aiuto alla Protezione civile, che ha emesso un allarme rosso ed è impegnata nella macchina dei soccorsi, contro l’alluvione che sta colpendo l’Emilia Romagna. 

La Protezione civile ha infatti attivato il servizio Copernicus Ems Rapid Mapping (nell’ambito del programma spaziale europeo per l’osservazione della Terra) subito dopo il tragico evento per richiedere informazioni geospaziali tempestive a supporto delle operazioni di soccorso e per quantificare i danni. In una nota il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus (Copernicus Ems) spiega che per questo scopo, è stata utilizzata “anche la nuova componente aerea del Cems, per integrare i dati satellitari con i dati generati a seguito del sorvolo degli aeromobili sulle aree analizzate nell’attivazione”.

Sette le aree monitorate

Il componente di mappatura del servizio di gestione delle emergenze di Copernicus aggiunga ancora la nota è stato attivato il 3 maggio scorso per quattro aree di interesse: Spazzate-Sassatelli (AoI01), Lamone-Faenza (AoI02), Bagnacavallo (AoI03), Idice-Molinella (AoI04).

Il team di Rapid mapping ha consegnato un prodotto di prima stima per l’area di interesse di Idice-Molinella (AoI04) circa 18 ore dopo l’attivazione, utilizzando un’acquisizione del satellite Copernicus Sentinel-1 del 3 maggio. Il primo Delineation product per l’area di Bagnacavallo (AoI03), basato su un’acquisizione radar dal satellite spagnolo Paz-Vhr2 il 4 maggio alle 5:10, è stato consegnato lo stesso giorno alle 20:14.

Dopo la consegna del primo set di dati la Protezione civile ha richiesto di poter monitorare altre aree potenzialmente interessate dall’alluviione: Modigliana (AoI05), Fontanelice (AoI06) e Pianoro (AoI07).

Attivato anche il Cems

Per fornire ulteriori dati, il team di On-demand mapping ha inoltre attivato il nuovo Cems Aerial Component per produrre immagini aeree con una risoluzione spaziale di 20 centimetri, parallelamente alle immagini satellitari ad altissima risoluzione.

Velivoli ad ala fissa hanno sorvolato quattro aree di interesse (AoI 01, 02, 03 e 04) e hanno consentito di delineare e valutare i danni causati dall’alluvione con maggiore accuratezza e dettaglio, con anche informazioni sugli edifici, le strade e le strutture interessate, l’entità dell’alluvione e delle frane.

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