La fredda legge dei numeri che governa l’orbita terrestre ha scelto di misurare la distanza della sicurezza in duecento metri. Uno spazio ridicolo, un nonnulla cosmico, che separa il funzionamento ordinario da un potenziale disastro a catena. È la distanza a cui, recentemente, sono passati un satellite della costellazione Starlink di Elon Musk e un nuovo satellite cinese, lanciato in orbita lo scorso 10 dicembre con un razzo Kinetica 1 dall’azienda Cas Space.
IL CASO
Orbite blindate, la distanza crolla a 200 metri: l’ultimo “quasi disastro” tra Cina e Starlink
Uno dei nuovi satelliti cinesi lanciati il 10 dicembre ha sfiorato a soli 200 metri un satellite di Musk. L’allarme è stato lanciato da un alto dirigente di SpaceX, che denuncia la pericolosa mancanza di coordinamento internazionale. Con 13.000 satelliti in orbita bassa, il rischio di una collisione catastrofica è più concreto che mai

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