IL PIANO

Osservazione della Terra. Microsoft: “Rivoluzioneremo i dati geospaziali”

Il Planetary Computer entra a far parte della famiglia Azure Space. E grazie alle nuove partnership con Esri e Synthetaic, il colosso americano punta a potenziare la base clienti attraverso l’accesso a dataset a velocità e su scala mai raggiunte prima. “Un patrimonio di petabyte di possibilità per la comprensione del nostro pianeta”

14 Set 2023

Paolo Marelli

Miprons

Microsoft punta a rivoluzionare i dati geospaziali sull’osservazione della Terra per favorire la sostenibilità del nostro pianeta. Nella famiglia Azure Space entra anche la piattaforma Il Planetary Computer, che sfrutta intelligenza artificiale e servizi cloud per creare un database condiviso in cui scienziati e ricercatori di tutto il mondo possano caricare dati, informazioni, report e previsioni sull’ambiente e sul clima.

Nuove partnership

Grazie alle nuove partnership con Esri (uno dei maggior produttori di sistemi software Gis e applicazioni per la gestione di basi di dati geolocalizzate), e Synthetaic (società americana per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale), il gigante dell’informatica mira a potenziare questa sorta di piattaforma “planetaria” per monitorare e salvaguardare l’ambiente, cercando di comprendere l’impatto dei cambiamenti climatici sulla biodiversità e sugli ecosistemi sia a livello locale che globale.

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Planetary Computer

Microsoft sta rivoluzionando i dati geospaziali, aprendo le porte di Azure Space alla piattaforma Planetary Computer, la quale combina un catalogo di dati globali multi-petabyte con Api intuitive, un ambiente scientifico flessibile utilizzato da ricercatori, scienziati, studenti e organizzazioni di tutto il mondo.

Nuove funzionalità

“Con l’ingresso di Planetary Computer nella famiglia Azure Space – si legge in una nota di Microsoft -, stiamo iniziando a collaborare con i partner in nuovi modi. Basandosi sul catalogo esistente, stiamo tracciando un percorso verso nuove funzionalità e partnership che consentiranno agli utenti di avere a portata di mano uno dei più grandi set di dati sull’osservazione della Terra: petabyte di possibilità per la comprensione del nostro pianeta. In linea con il nostro approccio partner-first, Esri e Synthetaic forniranno funzionalità essenziali alla nostra piattaforma e al nostro ecosistema. Combinando la potenza dell’analisi dei dati di Raic di Synthetaic con la visualizzazione dei dati di ArcGis di Esri, i clienti saranno in grado di ricavare informazioni dai dati spaziali a velocità e su scala mai raggiunte prima”.

Muon Space sceglie Microsoft

Anche Muon Space ha scelto Microsoft per supportare il suo primo lancio in assoluto nel giugno scorso, utilizzando Azure Orbital Ground Station come unico fornitore di stazioni di terra per la missione MuSat-1. Dopo il dispiegamento di MuSat-1 dal Transporter 10 di SpaceX, Muon Space ha raggiunto il contatto tramite Azure Orbital Ground Station entro sei minuti. Dalla fase di lancio e prima operazione fino alle operazioni continue in orbita, le stazioni di terra Microsoft in tutto il mondo sono utilizzate per comunicare con successo con MuSat-1. Azure Orbital Ground Station è una soluzione completamente basata sul cloud. Pertanto, non è stata necessaria l’installazione di hardware, consentendo a Muon Space di sfruttare un’innovativa soluzione di radiofrequenza virtuale con un modem personalizzato.

Primo test riuscito

Intanto, i team della Nasa (Langley Research Center e Goddard Space Flight Center), della società spaziale globale Ksat e di Microsoft hanno completato una dimostrazione tecnologica sull’acquisizione, l’elaborazione e la distribuzione di dati di scienze della Terra in tempo quasi reale nel cloud.

I team hanno validato con successo la connettività spaziale tra i siti Ksat e Microsoft Azure Orbital Ground Station con quattro satelliti della Nasa e della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa).

Elaborazione dati più veloce

La dimostrazione è stata una vetrina per Azure, che ha fornito in tempo reale la trasmissione di dati interregionali dai siti Microsoft e Ksat alla rete virtuale dell’Agenzia spaziale americana in Azure. Con i dati satellitari nel cloud, i servizi di calcolo e archiviazione Azure della Nasa hanno permesso di portare i dati dalla forma grezza a livelli di elaborazione più elevati migliorando la latenza da una media di 3-6 ore a meno di 25 minuti per alcuni prodotti di dati.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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