SICUREZZA SPAZIALE

Starlink abbassa l’orbita di migliaia di satelliti per ridurre i rischi nello Spazio



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Nel 2026 la costellazione satellitare di SpaceX ridurrà l’altitudine operativa di circa 4.400 satelliti. L’obiettivo è limitare il rischio di collisioni e favorire un più rapido rientro in atmosfera dei dispositivi non operativi, in un’orbita terrestre sempre più congestionata

Pubblicato il 7 gen 2026



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Nel 2026 Starlink, la costellazione satellitare per la connessione internet sviluppata da SpaceX, l’azienda spaziale di Elon Musk, procederà a una significativa revisione dell’assetto della propria costellazione in orbita bassa. La società californiana ha annunciato che circa 4.400 satelliti verranno progressivamente spostati da un’altitudine di circa 550 chilometri a una quota più bassa, intorno ai 480 chilometri dalla superficie terrestre.

Maggiore sicurezza

La decisione nasce dall’esigenza di rafforzare la sicurezza operativa nello Spazio, un ambiente che negli ultimi anni è diventato sempre più affollato a causa del rapido aumento del numero di satelliti commerciali. Ridurre l’altitudine significa operare in una regione orbitale meno congestionata e, di conseguenza, abbassare la probabilità di collisioni con altri veicoli spaziali o con detriti.

Rientro più rapido

Secondo i responsabili tecnici del progetto, la scelta comporta anche benefici in termini di gestione dei satelliti non più funzionanti. A quote inferiori, infatti, l’attrito con l’atmosfera terrestre accelera il decadimento orbitale, favorendo un rientro naturale più rapido in caso di guasto. Un aspetto particolarmente rilevante durante le fasi di ridotta attività solare, quando l’atmosfera tende a rarefarsi e i satelliti possono restare in orbita per periodi più lunghi del previsto.

Il caso recente

La riorganizzazione segue un recente episodio tecnico che ha coinvolto un satellite Starlink, andato incontro a un’anomalia e alla successiva frammentazione in orbita. Sebbene si sia trattato di un evento isolato, ha contribuito a riaccendere l’attenzione sul tema della sostenibilità delle grandi costellazioni satellitari e sulla necessità di limitarne l’impatto a lungo termine.

SpaceX ha fatto sapere che il riposizionamento avverrà in coordinamento con le autorità di regolamentazione e con gli altri operatori spaziali, nell’ambito dei sistemi di monitoraggio e prevenzione delle collisioni già in uso. L’azienda collabora da tempo con le strutture incaricate del controllo del traffico spaziale, fornendo dati sulle traiettorie e pianificando manovre di evitamento quando necessario.

Scelta strategica

L’abbassamento dell’orbita non è destinato a modificare in modo diretto le prestazioni del servizio di connessione offerto agli utenti, ma rappresenta piuttosto una scelta strategica orientata alla sicurezza e alla gestione responsabile dello Spazio.

In un contesto in cui l’orbita bassa è destinata a svolgere un ruolo sempre più centrale per comunicazioni e servizi, il tema della sostenibilità diventa un passaggio obbligato per il futuro delle attività spaziali.

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