LA SPERIMENTAZIONE

Starlink porta la banda ultralarga nelle “oasi verdi” della Gran Bretagna

Il governo si affida alla società di Musk per superare il digital divide nelle aree rurali e turistiche. Il primo test in una dozzina di location remote. Test anche per i casi di di emergenza e soccorso

01 Dic 2022

Paolo Marelli

Ci sono il gioiello architettonico dell’abbazia di Rievaulx, monastero cistercense del XII secolo nel North Yorkshire, una base del soccorso di montagna nel Lake District (il distretto dei laghi) e un campeggio scout nel parco nazionale di Snowdonia (in Galles) tra le prime aree più remote della Gran Bretagna che beneficeranno dell’accesso a Internet veloce grazie ai satelliti della costellazione Starlink di Elon Musk.

Le location sono state selezionate dal governo britannico nell’ambito di una sperimentazione appena avviata e la cui mission è potenziare la banda ultralarga nelle campagne e in quei luoghi impervi non ancora raggiunti dal segnale, anche per via degli eccessivi costi di installazione che richiederebbero.

“La banda larga ad alta velocità trasmessa a terra dallo Spazio potrebbe essere la risposta ai problemi di connettività riscontrati dalle persone che vivono in aree bloccate in una corsia digitale molto lenta”, è il commento di Michelle Donelan, il ministro per il digitale a Downing Street. 

Al termine della sperimentazione, il governo prenderà in considerazione la fattibilità dell’utilizzo della tecnologia satellitare per garantire l’accesso alla banda ultralarga in altri luoghi “molto difficili da raggiungere”. 

La mappa dei primi test

Secondo quanto riferito da Downing Street in una nota, tra i primi siti scelti per la sperimentazione (più di una dozzina) ci sono i resti storici e architettonici dell’abbazia di Rievaulx, fondata nel 1132 e situata nel North Yorkshire Moors National Park. 

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Primo monastero cistercense sorto nell’Inghilterra del Nord, questo “gioiello” con vista su panorami mozzafiato utilizzerà i satelliti a bassa orbita di Starlink per migliorare l’accesso di visitatori e ricercatori ai propri contenuti educativi.

Anche Wasdale Head, la base di soccorso in montagna nel Lake District (il distretto dei laghi) sarà coinvolta nella sperimentazione: l’obiettivo è rendere ancora più efficienti le operazioni di comunicazione tra squadre di soccorso e migliorare l’efficacia dei servizi di posizionamento in una zona impervia non raggiungibile dai cellulari.

Snowdonia National Park vedrà due siti collegati alla costellazione dei satelliti di Starlink: la base dell’Ogwen Valley Mountain Rescue Organization per supportare le loro operazioni di salvataggio e Ty Cornel, un centro di attività all’aperto nella Crafnant Valley. Qui la banda ultralarga permetterà di rendere più sicura al pubblico un’area di 25 acri ora completamente isolata.

Si inizia con i satelliti Starlink di Musk

Secondo la nota del governo britannico questa prima tranche di test sarà supportata da apparecchiature fornite da Starlink, “data la prontezza e la disponibilità della sua tecnologia”. 

Ma dal dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport chiariscono che saranno valutate anche altre soluzioni e servizi, incluso l’affidamento ad altri fornitori come Oneweb in siti più complessi.

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