IL NUOVO VETTORE

Starship, primo contratto pubblico con Sky Perfect Jsat

SpaceX ha annunciato la prima intesa per il suo nuovo grande lanciatore il cui sviluppo sta per essere completato. A beneficiarne sarà il principale operatore satellitare asiatico per il suo Superbird-9 costruito e gestito da Airbus   

22 Ago 2022

Nicola Desiderio

Superbird-9

Il primo contratto di SpaceX per Starship è con la giapponese Sky Perfect Jsat, il più grande operatore satellitare asiatico che, grazie al nuovo vettore, metterà nel 2024 in orbita geosincrona il suo Superbird-9. L’annuncio è stato dato da un formale comunicato dell’azienda di Tokyo rilanciato sui social network da Hawthorne e ovviamente da Elon Musk su Twitter.

Gli obiettivi di Starship

Si tratta del primo contratto pubblico che SpaceX stipula per il suo nuovo grande razzo che, così come il Falcon 9, è pienamente riutilizzabile, ma ha caratteristiche nettamente superiori per dimensioni, portata e prestazioni tanto da essere pronto per viaggi verso la Luna, Marte ed altri pianeti, ma con un costo per lancio assai inferiore. L’obiettivo dichiarato è portarlo al di sotto dei 10 milioni di dollari, rispetto ai 67 milioni necessari per un lancio di un Falcon 9 in bassa orbita.

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Pronto entro l’anno

Lo sviluppo di Starship sta andando avanti presso la base di Boca Chica, in Texas e all’inizio del mese lo stesso Musk, attraverso l’immancabile “cinguettio” ha voluto dare una tempistica… precisa affermando che il primo lancio orbitale “avverrà probabilmente tra uno e 12 mesi da ora”. Questo potrebbe significare in ogni caso che SpaceX ha stabilito contratti che non ha ancora rivelato, che riguardano enti pubblici governativi semplicemente che i primi impieghi riguarderanno la stessa società aerospaziale, prima di tutto per rendere ancora più serrato il programma di lanci per i satelliti della rete Starlink.

Satellite giapponese, costruzione europea

Il Superbird-9 sarà l’unico satellite geostazionario della flotta di Sky Perfect Jsat – della quale fanno parte 18 unità – andando a sostituire il Superbird-C2 costruito dalla Mitsubishi Electric e lanciato da un razzo Ariane 5 il 14 agosto 2008. Il nuovo invece è basato sulla piattaforma OneSat di Airbus, grazie ad una collaborazione firmata nel marzo del 2021 e che con un investimento di 30 miliardi di yen (circa 220 milioni di euro) prevede, oltre alla realizzazione del satellite stesso, anche i servizi associati, il supporto delle operazioni in orbita, il segmento di Terra e i sistemi per gestire la configurazione.

Flessibilità totale e digitale

Il punto forte del Superbird-9 è proprio quello di essere completamente digitale o – come si dice ora – software based e di potere cambiare in pochissimo tempo diversi parametri come la zona di irradiazione e le frequenze operative che saranno in banda Ka e, per la prima volta per un satellite di Sky Perfect Jsat, anche in banda Ku. Oltre alla diffusione audio e video, sarà capace di fornire servizi Dth (Direct to home) e connettività per mezzi sia marittimi sia aerei. Prenderà posizione a 36.000 km di altitudine a 144 gradi Est e diventerà operativo nel 2025 con una durata prevista di 15 anni.

Superbird-9 apripista per nuove collaborazioni

“Il nostro satellite Superbird-9 ha a bordo una tecnologia digitale altamente flessibile e una copertura variabile in banda Ku sui paesi dell’Asia Orientale. Crediamo fortemente che il Superbird-9 giocherà un ruolo significativo nel fornire i nostri avanzati servizi di comunicazione e sviluppare nuovi ambiti commerciali” affermò Eiichi Yonekura, presidente e ceo di Sky Perfect Jsat quando fu stabilito l’accordo con Airbus. Nella stessa occasione Jean-Marc Nasr, Head of Space Systems della società aerospaziale europea dichiarò: “Superbird-9, il settimo satellite OneSat ordinato, fornirà prestazioni avanzate e un’esperienza innovativa per i clienti di Sky Perfect JSAT. Spero che questo contratto apra la strada per collaborazioni strette in futuro”.

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