OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Via libera a Eps-Sterna: la nuova costellazione che rivoluziona le previsioni meteo



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Il Consiglio di Eumetsat approva un sistema di 20 microsatelliti polari che dal 2029 migliorerà le previsioni meteo in Europa. Dati più frequenti e precisi su temperature, umidità e nubi, con benefici economici stimati in 30 miliardi di euro

Pubblicato il 12 gen 2026



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Un passo decisivo per la meteorologia europea e per la sicurezza dei cittadini. Il Consiglio di Eumetsat ha dato il via libera definitivo a Eps-Sterna, la nuova costellazione di microsatelliti polari che promette di trasformare la capacità di previsione del meteo atmosferico, rendendola più rapida, precisa e affidabile di quanto mai sia stata in passato.

Primo lancio nel 2029

Con il sostegno di 29 dei 30 Stati membri, il programma diventa una missione obbligatoria e può ora entrare nella fase operativa, con l’obiettivo di lanciare i primi sei satelliti nel 2029. In totale saranno 20 i satelliti che saranno messi in orbita entro il 2042 per garantire una copertura continua e globale.

Secondo le stime, i benefici economici complessivi per l’Europa supereranno i 30 miliardi di euro, con un rapporto costi-benefici che può arrivare fino a 51 a 1: numeri che raccontano meglio di ogni slogan l’importanza strategica dell’investimento.

Frequenza delle misurazioni

Eps-Sterna è pensato per risolvere uno dei limiti principali degli attuali sistemi di osservazione: la frequenza delle misurazioni. Oggi i satelliti polari passano sulla stessa area della Terra in genere due volte al giorno.

Con la nuova costellazione, la stessa zona potrà essere osservata in meno di tre ore e i dati saranno disponibili per i servizi meteorologici entro circa un’ora dalla rilevazione. Un salto di qualità fondamentale per prevedere eventi estremi come tempeste, alluvioni, ondate di calore e incendi, sempre più frequenti in un clima che cambia.

Innovazione tecnologica

I microsatelliti utilizzeranno avanzati sensori a microonde capaci di misurare temperatura, umidità e nubi anche in presenza di pioggia, neve o copertura nuvolosa, superando i limiti degli strumenti che operano nel visibile e nell’infrarosso. È una tecnologia già sperimentata con successo dall’Arctic Weather Satellite (Aws) dell’Agenzia spaziale europea (Esa), in orbita dal 2024, i cui dati sono già utilizzati dai servizi meteorologici nazionali.

Previsioni più precise

Secondo gli studi di impatto, confermati proprio dalle prime osservazioni dell’Aws, Eps-Sterna ridurrà l’errore delle previsioni fino al 6% nei Paesi membri di Eumetsat e fino al 9% nella regione artica. Un risultato particolarmente importante perché l’Artico è la zona che si riscalda più rapidamente al mondo ed è uno dei principali “motori” dei sistemi meteorologici che influenzano l’Europa. Migliorare le osservazioni in quell’area significa migliorare la capacità di prevedere ciò che accadrà sulle nostre città e sui nostri territori.

“Il sostegno quasi unanime degli Stati membri dimostra il ruolo fondamentale che Eps-Sterna avrà per proteggere vite, economie e infrastrutture”, ha sottolineato il direttore generale di Eumetsat, Phil Evans. Un messaggio che lega lo Spazio alla vita quotidiana: più accuratezza nelle previsioni significa decisioni migliori per la protezione civile, l’agricoltura, i trasporti, l’energia.

Assicurazione collettiva

Eumetsat affiderà all’Esa l’acquisto dei satelliti e si occuperà direttamente delle infrastrutture di terra, dei lanci, della gestione della costellazione e della distribuzione dei dati attraverso piattaforme consolidate come EumetCast ed EumetView. In un’Europa sempre più esposta agli effetti del cambiamento climatico, Eps-Sterna rappresenta non solo un avanzamento tecnologico, ma una vera assicurazione collettiva sul futuro: più conoscenza, più prevenzione, più sicurezza.

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