TURISMO SPAZIALE

Elon Musk scalda i motori: in Florida avviato il cantiere per il lancio degli Starship

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I vettori di nuova generazione trasporteranno persone e merci sulla Luna e su Marte. Ma sul futuro si annida l’ombra dei Raptor: il ritardo nello sviluppo dei motori potrebbe addirittura portare alla bancarotta l’azienda di Hawthorne

Pubblicato il 10 Dic 2021

Nicola Desiderio

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SpaceX ha iniziato la costruzione di una rampa presso il Kennedy Space Center, in Florida, dalla quale saranno lanciati gli Starship, i vettori di nuova generazione che l’azienda di Elon Musk sta sviluppando per trasportare persone e merci sulla Luna e su Marte. Lo ha rivelato lo stesso tycoon sudafricano attraverso un tweet affermando che gli Starship potranno alla fine avere due siti di lancio: quello della Nasa e quello di Boca Chica, in Texas, di proprietà della stessa SpaceX.

La costruzione della rampa ha preso il via al complesso di lancio siglato 39A, famoso per aver ospitato i razzi Apollo V e lo Space Shuttle, su un sito al quale SpaceX aveva già iniziato a lavorare già nel 2019, lasciandolo poi incompiuto. L’approvazione data dalla Nasa per l’utilizzo dello spazio riguarda solo la costruzione della rampa, non per i lanci e gli atterraggi, almeno per il momento. L’azienda di Musk ha già il permesso di farlo con i vettori Falcon 9 e Falcon Heavy, mentre non è ancora in possesso delle necessarie autorizzazione per gli ancora più grandi Starship spinti dai motori Raptor.

Ed è proprio lo sviluppo dei nuovi razzi a dare i maggiori grattacapi a SpaceX, come rivela una e-mail interna inviata lo scorso dallo stesso Elon Musk e trapelata all’esterno attraverso organi di stampa. Secondo la missiva, il ritardo nello sviluppo dei motori Raptor potrebbe addirittura portare alla bancarotta l’azienda di Hawthorne in California. Alla base di questo rischio non ci sarebbero solo i ritardi sul Raptor, ma anche la debolezza finanziaria del primo Starlink, progetto per la costruzione di una rete internet satellitare a bassa latenza. La seconda fase di Starlink invece avrebbe solide fondamenta, ma il suo avvio sarebbe subordinato proprio ai tempi di sviluppo dei vettori Starship e dei loro nuovi motori.

Quali siano i problemi dei nuovi Raptor non è noto, ma si sa che sono stati già avviati test, l’ultimo dei quali il 12 novembre scorso a Boca Chica con un vettore equipaggiato di ben 6 motori. Lo scorso mese Musk ha manifestato il proprio auspicio affinché il primo prototipo dello Starship possa compiere il primo lancio in orbita nel mese di gennaio o febbraio dalla base in Texas. Per riuscirci, SpaceX deve riuscire ad ottenere la necessaria licenza di lancio dalla Federal Aviation Administration entro la fine dell’anno. Se i problemi ai Raptor saranno risolti, l’approvazione ottenuta e il lancio del prototipo andrà a buon fine, la più grande azienda spaziale del mondo potrà dare il via al programma Starship, come programmato, entro la fine del 2022 avendo a disposizione due siti.

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