BANDA LARGA VIA SATELLITE

Amazon sfida SpaceX: sul piatto 10 miliardi di dollari

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Via libera della Fcc al progetto Kuiper che prevede 3.236 apparecchi orbitanti per portare l’ultrabroadband nelle aree in digital divide. Entro l’anno i primi servizi della costellazione Starlink del competitor Elon Musk

Pubblicato il 31 Lug 2020

L. O.

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Amazon si espande nelle Tlc via satellite. E annuncia un investimento da 10 miliardi di dollari nel Progetto Kuiper che prevede la realizzazione di una costellazione di 3.236 satelliti mirati alla fornitura di servizi a banda larga “affidabili ed economici” alle aree in digital divide. Si tratta di una sfida al progetto Starlink di Elon Musk.

Lo annuncia la società guidata da Jeff Bezos dopo aver avuto il via libera della Federal Communications Commission Usa. Il piano di Amazon, annunciato nella primavera scorsa, “richiede notevoli sforzi e risorse e, a causa della natura delle costellazioni nell’orbita terrestre bassa, non è il tipo di iniziativa che può iniziare in piccolo”, si legge in un post di Amazon.

L’investimento da 10 miliardi, evidenzia l’azienda, “renderà possibile la creazione di posti di lavoro e infrastrutture in tutti gli Stati Uniti” e “renderà la banda larga accessibile alle comunità di tutto il mondo”.

Satelliti per il 5G

Il varo dell’operazione arriva a seguito del bilancio miliardario registrato registrato quest’anno dall’azienda: il più grande profitto nella sua storia di 26 anni. Il progetto andrà anche a beneficio dei gestori wireless che distribuiscono 5G e altri servizi wireless in nuove regioni, ha specificato l’azienda.

SpaceX ha lanciato oltre 500 dei circa 12.000 satelliti previsti per la sua costellazione di Starlink in orbita terrestre bassa e prevede di offrire un servizio a banda larga negli Stati Uniti e in Canada entro la fine dell’anno. La Fcc aveva approvato la richiesta di SpaceX nel 2018.

La presidente di SpaceX Gwynne Shotwell, che a febbraio aveva ventilato l’ipotesi di un debutto in Borsa per Starlink nei prossimi anni, ha affermato che la costellazione di Starlink costerà all’azienda circa 10 miliardi di dollari.

Caratterizzata da altissimi costi di implementazione, la tecnologia satellitare è in grado di fornire Internet ad alta velocità per comunità che vivono in aree rurali o difficili da servire attraverso cavi in ​​fibra ottica e antenne cellulari. Offre inoltre la possibilità di assicurare continuità di servizio anche in presenza di eventi critici come uragani o altri disastri naturali.

L’autorizzazione Fcc, approvata a voto unanime, prevede che Amazon lanci metà dei suoi satelliti entro la prima metà del 2026 e realizzi il resto della costellazione entro la prima metà del 2029. I primi servizi a banda larga verranno forniti una volta lanciati 578 satelliti.

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