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Cloud “motore” delle reti terrestri satellitari: Microsoft rilancia con Ses

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Si rafforza l’alleanza fra le due aziende che puntano a dare vita a un ecosistema tecnologico facendo leva sulla virtualizzazione dell’infrastruttura di comunicazione. Obiettivo: rendere l’industria sempre più “reattiva” alle esigenze dei clienti

Pubblicato il 15 Set 2022

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Si rafforza l’alleanza tra Microsoft e Ses. Il colosso dell’informatica e il leader mondiale nel settore satellitare hanno annunciato un ampliamento della loro partnership tecnica e commerciale che metterà al centro del loro sforzo congiunto lo sviluppo del progetto “Satellite Communications Virtualization Program”. Obiettivo? La creazione di una rete terrestre di comunicazione satellitare completamente virtualizzata, attraverso un ecosistema di settore che offra uno spettro di tecnologie, dalla software-defined radio (per apparati radio gestiti via software) a nuove funzioni virtuali di rete e applicazioni cloud.

Industria satellitare più reattiva alle esigenze dei clienti

Lo scopo del progetto comune su cui Microsoft e Ses uniscono le forze è rendere l’industria satellitare sempre più “reattiva” alle esigenze dei clienti attraverso l’erogazione di servizi che si basino su architetture cloud-native più aperte, virtualizzate e programmabili.

“Questa nuova rete terrestre completamente virtualizzata servirà da apripista per allineare le architetture di rete cloud e satellitare, accelerando la fornitura di nuovi servizi a valore aggiunto ai clienti – si legge in una nota con cui Ses ha annunciato il rafforzamento della partnership -. Una rete terrestre virtualizzata sfrutterà ulteriormente la capacità e la flessibilità delle costellazioni di prossima generazione per coniugare la potenza del cloud e dello spazio a vantaggio di aziende, governi, telecomunicazioni, compagnie aeree, energia e altri clienti”.

Addio all’hardware come lo conosciamo oggi

Secondo quanto reso noto da Ses, i principali vantaggi del programma di virtualizzazione delle comunicazioni satellitari includono la sostituzione dell’hardware come lo conosciamo oggi (le piattaforme modem) con un hardware standardizzato e non proprietario, con aggiornamenti che possono essere eseguiti da remoto per una maggiore efficienza operativa. E ancora, gli ambienti virtualizzati saranno la porta d’accesso a servizi più dinamici e reattivi (come il network slicing per differenziare la “potenza” della rete sulla base dei servizi), così come a nuove funzioni di rete virtuale (Vnf).

Una partnership in continua espansione

Il programma di virtualizzazione delle comunicazioni satellitari estende la partnership a lungo termine tra Ses e Microsoft che si focalizza su connettività senza interruzioni tra lo spazio e il cloud.

“Da alcuni anni, le reti nel mondo delle telecomunicazioni terrestri sfruttano la virtualizzazione e le architetture cloud-native per massimizzare flessibilità, programmabilità, automazione, offrendo un vero valore per il cliente”, spiega John-Paul Hemingway, a capo del dipartimento strategia e prodotto di Ses. “Siamo entusiasti di lavorare con Microsoft per guidare questo approccio nel mondo delle comunicazioni satellitari”.

Da Microsoft, Steve Kitay, (senior director Azure Space) aggiunge: “Le reti satellitari terrestri sono un collegamento fondamentale nella fornitura di soluzioni cloud globali e devono essere reinventate attraverso una stretta sinergia di settore per il mondo on-demand di domani basato sul software”.

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