INTERNET VIA SATELLITE

Broadband, la Fcc nega i fondi a Starlink: “Tecnologia non pronta”

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Il regolatore Usa revoca a SpaceX i quasi 900 milioni di dollari per la banda larga rurale via satellite ottenuti a fine 2020. Ma Musk potrà ritentare con le prossime gare

Pubblicato il 11 Ago 2022

Patrizia Licata

SpaceX non avrà il sussidio federale da 885,5 milioni di dollari per portare internet via satellite nelle zone rurali tramite il suo servizio Starlink. Il regolatore americano delle comunicazioni Fcc (Federal communications commission) ha infatti respinto la richiesta dell’azienda di Elon Musk di fondi governativi a supporto della banda larga rurale. La commission ha negato le sovvenzioni anche a un’altra azienda, Ltd broadband, che aveva inizialmente ottenuto 1,3 miliardi di dollari.

Per la Fcc sia Starlink che Ltd Broadband “non sono riuscite a dimostrare come provider di poter fornire il servizio promesso”.

Fcc: Starlink potrebbe non rispondere ai requisiti di velocità

SpaceX aveva ottenuto i fondi a dicembre 2020 in un’asta tenuta dalla stessa Fcc e del valore totale di 9,2 miliardi di dollari. La gara godeva del budget messo a disposizione dal Rural digital opportunities fund del regolatore delle comunicazioni. L’azienda capitanata da Musk si era candidata per avere un finanziamento con cui avrebbe portato il servizio internet via satellite a quasi 650.000 case in 35 Stati Usa, andando a coprire le aree più remote o isolate e non ancora raggiunte dalla banda larga.

“I soldi per il servizio universale sono una risorsa scarsa e dobbiamo usarli nel modo migliore ora che ci muoviamo verso un futuro digitale che richiede reti ancora più veloci e potenti”, si legge nella dichiarazione ufficiale della presidente della Fcc, Jessica Rosenworcel. “Non possiamo permetterci si finanziare imprese che non portano la velocità di connessione promessa o che probabilmente non soddisferanno i requisiti del nostro programma di incentivi”.

La tecnologia di SpaceX è molto promettente, ha chiarito Rosenworcel, ma Starlink non è ancora matura. “La domanda che ci siamo posti era se sostenere con denaro pubblico una tecnologia ancora in via di sviluppo per la banda larga consumer, che esige dai consumatori una spesa di 600 dollari per la parabola – con quasi 900 milioni di dollari dei fondi per il servizio universale fino al 2032″.

I vincitori della gara federale per la banda larga

A luglio l’azienda di Hawthorne ha portato a termine tre nuovi lanci con il Falcon 9 e conta ora più di 2.500 satelliti operativi in orbita per la sua costellazione internet satellitare. Sono più di 30 i lanci portati a termine dall’azienda aerospaziale di Elon Musk.

L’asta di dicembre 2020 della Fcc per assegnare le sovvenzioni del fondo per il broadband rurale rappresenta sl la prima fase del programma del Rural digital opportunities fund, che ha una dotazione complessiva di 20,4 miliardi di dollari. SpaceX potrà dunque partecipare alla fase due (che ha ancora 11,6 miliardi di dollari in dotazione).

L’azienda di Musk è stata la quarta per valore dei fondi inizialmente riconosciuti su un totale di 180 società che hanno partecipato. Questi i principali vincitori comunicati a dicembre 2020: Ltd Broadband (1,3 miliardi di dollari); Charter Communications (1,2 miliardi), Rural Electric Cooperative Consortium (1,1 miliardi); SpaceX Starlink (885,5 milioni); Windstream (522,9 milioni); Nextlink (429,2 milioni); Frontier Communications (370,9 milioni); Resound Networks (310,7 milioni); Starry (268,9 milioni); e CenturyLink (262,4 milioni).

I siti coperti dai provider devono avere per la maggior parte velocità di almeno 100 megabits al second downstream e 20 megabits al secondo upstream (100/20 Mbps).

In un procedimento separato SpaceX ha invece ottenuto un’importante autorizzazione dalla a fornire il servizio internet Starlink su navi, aerei e camion.  

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