LO SCENARIO

Gartner: le comunicazioni satellitari fra le 5 tecnologie disruptive per il business

La bassa latenza rende l’orbita Leo importante per la connettività dei piccoli dispositivi IoT e per fornire una copertura globale a prezzi accessibili bypassando le sim e le difficoltà nel roaming. Ma per la piena efficacia ed efficienza bisognerà aspettare: “Il settore è ancora in fase nascente, si prevede una notevole evoluzione ma è bene adottare un approccio cauto poiché si tratta di una tecnologia emergente in un mercato complesso”

18 Set 2023

Paolo Marelli

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Le comunicazioni satellitari sono fra le cinque tecnologie che trasformeranno il futuro digitale delle imprese perché hanno un impatto disruptive per il business. È questa la previsione di Nick Jones, distinguished vice president analyst di Gartner, multinazionale americana tra le più importanti per la consulenza strategica e le analisi di mercato del settore tecnologico.

Nel suo intervento al Gartner IT Symposium/Xpo che si è svolto sulla Gold Coast, a sud di Brisbane (Australia), uno degli eventi clou per chief information officer e It executive, Jones ha spiegato che l’interesse crescente per le comunicazioni satellitari in orbita terrestre bassa (Leo) è guidato dalla democratizzazione e dalla commercializzazione dello spazio. La bassa latenza rende Leo una tecnologia importante per le imprese, in grado di rivoluzionare le comunicazioni con le persone e le cose.

Orbita bassa cruciale

Secondo Gartner, l’orbita bassa fornirà banda larga con copertura globale e latenza sufficientemente bassa per un’ampia gamma di attività: connessione diretta via satellite per i piccoli dispositivi IoT per fornire una copertura globale a prezzi accessibili senza coinvolgere le Sim, provider di telecomunicazioni, servizi voce e dati da un satellite a uno smartphone 4G per estendere la copertura a località remote.

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“Il settore è ancora in fase nascente e si prevede un’evoluzione notevole. Ma è bene adottare un approccio cauto poiché si tratta di una tecnologia emergente in un mercato complesso”, ha dichiarato Jones.

Le altre quattro tecnologie

Oltre alle comunicazioni satellitari, ci sono altre quattro tecnologie che avranno un ruolo cruciale nel futuro digitale del business: la tiny ambient IoT, la secure computation, la digital humans e l’adaptive autonomic drones and robots.

Jones ha aggiunto che “tutte e cinque queste tecnologie sono potenzialmente trasformative e dovrebbero essere studiate ora per la loro ampia portata e per la capacità di abilitare nuovi modelli di business o nuove capacità significative”.

Tuttavia, la definizione di “disruptive” è diversa per tutti, quindi è necessario “valutarla in base alla prospettiva unica della propria impresa e al loro potenziale impatto su di essa. Vanno considerate, quindi, le nuove opportunità di business offerte dalle singole tecnologie e dalle loro combinazioni”.

Tiny ambient IoT

La tiny ambient IoT è la tecnologia che consente di tracciare e rilevare qualsiasi oggetto senza la complessità o il costo dei dispositivi alimentati a batteria. Ciò consentirà di creare nuovi ecosistemi, nuovi modelli di business basati sulla conoscenza della posizione o del comportamento degli oggetti. La tiny ambient IoT amplierà le opportunità per un’ampia gamma di aziende, ma Gartner raccomanda di valutare i potenziali problemi sociali e normativi prima di adottarla.

Secure computation

La secure computation sta diventando di vitale importanza man mano che gli oggetti diventano sempre più connessi e gli ecosistemi accedono a un numero maggiore di informazioni personali. Consente di sfruttare i dati senza compromettere la privacy. 

Sebbene molti dei principi della secure computation siano già consolidati, l’implementazione è difficile per motivi di costi, competenze, prestazioni e disponibilità. Per superare questi problemi, Gartner suggerisce che le tecnologie emergenti, come gli acceleratori ottici, saranno cruciali per consentirne l’implementazione.

Digital humans

I digital humans sono rappresentazioni interattive guidate dall’intelligenza artificiale che imitano alcune caratteristiche, personalità, conoscenze e mentalità di un essere umano. Si va da quelli fisici (come i robot umanoidi) a quelli virtuali (come le pop star virtuali); da quelli guidati dall’uomo (che imitano alcuni aspetti di un essere umano) a quelli guidati dall’intelligenza artificiale, dove non è necessario che siano simili a un essere umano in tutti i loro aspetti (ad esempio, un gemello digitale o un chatbot).

Adaptive autonomic drones and robots

Gli adaptive Autonomic Drones and Robots sono sistemi fisici o software che si autogestiscono, eseguono compiti che mostrano autonomia, apprendimento e agency (senso di uno scopo personale).

Tuttavia, esistono numerose sfide, poiché potrebbe non essere evidente cosa un robot o un sistema di intelligenza artificiale abbia appreso o cosa possa (o non possa) fare. Gartner consiglia di sperimentarli in ambienti complessi e in rapida evoluzione, dove la loro adozione garantirà vantaggi in termini di agilità e prestazioni. Occorre, però, gestire il rischio analizzando le conseguenze commerciali, legali ed etiche.

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