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Lynk Global, partita la sperimentazione in orbita del 5G satellitare

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Il 28 settembre il primo test per collegare direttamente un dispositivo terrestre con un satellite sperimentale. I prossimi passi: trovare operatori e concessioni e dispiegare 50 satelliti in bassa orbita

Pubblicato il 30 Set 2022

Nicola Desiderio

Lynk

Lynk Global sta sperimentando il 5G satellitare e ha realizzato il primo test il 28 settembre con il quale un proprio satellite sperimentale si collega direttamente con un dispositivo a Terra sfruttando il protocollo attualmente più avanzato della telefonia mobile.

Dopo la concessione il test

I dettagli del test non sono stati tuttavia svelati e non è stata neppure rivelato chi è il finanziatore di questa tecnologia che aprirebbe un nuovo fronte sia per la telefonia mobile sia per la lotta tuttora in corso tra il 5G e Internet satellitare. L’azienda di Falls Church, nello stato della Virginia, il 16 settembre scorso si è assicurata da parte della Federal Communications Commission la concessione per trasmettere dallo spazio.

Pronti a partire

Manca ancora il segmento commerciale di Terra perché Lynk Global non è stata autorizzata a fare da operatore telefonico e non può neppure fornire questo servizio da sola né utilizzare le frequenze assegnate in esclusiva. In questo modo la FCC ha ritenuto di dare impulso ad una nuova tecnologia, ma tenere comunque il mercato aperto per tutelarne l’accesso ed evitare la formazione di monopoli. L’azienda di Falls Church non sta perdendo tempo e ha già avviato sperimentazioni con 12 operatori sparsi per il mondo.

Cercasi operatori e concessioni

Qualora la sperimentazione avrà successo, bisognerà trovare un accordo con uno o più di essi e le concessioni nei singoli paesi. Pronto anche il piano per il lancio e il dispiegamento della costellazione. Dopo il primo satellite 5G sperimentale, Lynk ne lancerà altri due in rideshare su un Falcon 9 portando a quattro il numero totale. Un altro è già in orbita e agisce in 4G, ma è pronto a passare al 5G grazie ad un aggiornamento software. Questi satelliti avranno le dimensioni di una scatola per la pizza.

Oltre 50 satelliti nel 2023

Per il 2023 c’è già un piano serrato: oltre 50 satelliti in orbita e operativi, pronti per permettere agli utenti di inviare e ricevere messaggi di testo ogni 15-30 minuti. Qualcosa di simile dunque a quanto promesso da Globalstar con Apple e, sfruttando tecnologie diverse, faranno T-Mobile e Starlink. Si sta attrezzando anche la Ast SpaceMobile che entro la fine del 2023 avrà il suo primo satellite con un’antenna da ben 64 metri quadri di superficie. I primi test entro la fine del 2022.

Dal 2025 servizio voce e dati

Secondo il ceo Charles Miller, Lynk nel 2025 sarà in grado di fornire servizi voce e dati a larga banda dalla bassa orbita. Per quella data, tutti i satelliti saranno 5G e Miller fa capire che saranno gli operatori telefonici stessi a volere questa scelta. In ogni caso, le unità in orbita saranno in grado di funzionare anche in 4G, che potrebbe a quel punto risultare sufficiente per i servizi di base lasciando che il 5G sia dedicato a quelli più complessi e redditizi. Il giorno in cui il nostro smartphone farà chiamate satellitari non è lontano.

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