IL PIANO DI ESPANSIONE

SpaceX, accordo con Kddi per portare Starlink in Giappone

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L’intesa permette di estendere alle seimila isole dell’arcipelago nipponico, attraverso il secondo operatore tlc locale, il servizio della rete satellitare a banda larga di Elon Musk

Pubblicato il 14 Ott 2022

Nicola Desiderio

KDDI

SpaceX ha stabilito un accordo con Kddi per offrire in Giappone i servizi di Internet a larga banda di Starlink. Kddi dunque, come in altri accordi di distribuzione analoghi, agirà come “integratore autorizzato di Starlink” (authorized Starlink integrator) facendo arrivare anche nelle zone rurali e di montagna la connettività ad alta velocità e bassa latenza diffusa dalla costellazione di satelliti a bassa orbita che l’azienda di Hawthorne sta implementando a ritmi mai visti prima nella storia dell’industria spaziale.

Un gigante come partner

L’accordo permette a SpaceX e Starlink di fare il proprio ingresso all’interno di uno dei mercati più grandi e anche più difficili del mondo dal punto di vista della gestione e delle regole di distribuzione. E di farlo attraverso il secondo operatore di telecomunicazioni del Sol Levante con un fatturato di oltre 5,4 milioni di miliardi di yen (circa 38 miliardi di euro) e nel cui azionariato i soci con le quote maggiori sono Kyocera (14,5%) e Toyota (13,7%) oltre alla banca Sumitomo Mitsui, ovvero una delle espressioni più potenti del sistema giapponese dei keiretsu.

Per arrivare dove (e quando) è difficile arrivare

Kddi è stata originariamente fondata nel 1953 per iniziativa governativa integrando successivamente al proprio interno altre società ed operatori fino a raggiungere la forma attuale nell’anno 2000. Dopo aver portato avanti sperimentazioni dal luglio dello scorso anno, l’obiettivo di Kddi è ora offrire la connettività a banda larga di Starlink a clienti civili e governativi. Oggetto dell’accordo è l’utilizzo della rete satellitare anche per la telefonia mobile backhaul.

Un arcipelago da 6mila isole

“Le prestazioni ineguagliate di Starlink si adattano alla grande al nostro sforzo costante di portare l’esperienza di comunicazione mobile urbana anche ai clienti rurali. La costellazione satellitare di Starlink di adatta come nient’altro al Giappone, con le sue oltre 16mila montagne e 6mila isole, per fornire alle aziende giapponese un connettività Internet affidabile e sostenibile anche nei momenti di disastri naturali” ha dichiarato Makoto Takahashi, presidente di Kddi.

Dalle città alle periferie

“Siamo entusiasti di fornire una nuova dimensione della connettività ai clienti di Kddi che richiedono un affidabile servizio Internet ad alta velocità e bassa latenza per terra e per mare. Avendo lanciato recentemente Starlink nel paese, auspichiamo di offrire una soluzione potente che abbiamo visto capace di fornire connettività essenziale in oltre i 40 paesi dove Starlink è già disponibile” ha affermato Jonathan Hofeller, vice presidente di Starlink per le vendite.

Prossima tappa: l’India

Nel frattempo, con gli altri 52 satelliti lanciati lo scorso 5 ottobre dalla base di Vandenberg, in California, la costellazione di SpaceX ha raggiunto 3.347 unità in orbita delle quali 3.033 operative. Ed entro la fine del mese sono previsti altri tre lanci. Starlink è presente dal 10 ottobre in Giappone, ma solo a Tokyo e nella parte settentrionale dell’isola di Honshū, e il piano di espansione è parte di una strategia per l’Asia ed il Pacifico. L’azienda di Elon Musk sta infatti già lavorando con le autorità di altri paesi e dell’India per sbarcare su un mercato da 1,4 miliardi di persone.

L’espansione in Asia

Le ambizioni commerciali nell’area hanno già fatto drizzare le antenne della Cina che vede in Starlink la longa manu di Washington, criticandola e attaccandola più volte. Elon Musk ha recentemente dichiarato dalle pagine del Financial Times che Pechino avrebbe chiesto rassicurazioni affinché Starlink non arrivi in Cina. Ed è tutta da verificare la reazione che il Dragone avrebbe qualora Starlink arrivasse a Taiwan.

L’altolà della Cina

Sta di fatto che, osservando la mappa in cui Starlink conta di arrivare, la Cina sarà presto praticamente accerchiata tranne che sul confine con la Russia e, probabilmente per non suscitare ulteriori attriti politici, Taiwan non è indicata come uno dei mercati dove Starlink sta per sbarcare. Ma è chiaro che, qualora la rete satellitare americana dovesse arrivare a Taipei, intorno alla quale le tensioni geopolitiche si stanno acuendo sempre di più, la reazione di Pechino sarebbe immediata.

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