LE INTESE

Cina – Russia, il trattato per la Stazione Lunare pronto alla firma

L’agenzia Tass cita le parole del primo ministro russo, Mikhail Mishustin, pronunciate in occasione di una riunione congiunta con il suo omologo cinese Li Keqiang. L’accordo seguirebbe la lettera di intenti del marzo scorso

06 Dic 2022

Nicola Desiderio

Russia Cina

Il trattato tra la Cina e la Russia per lo sviluppo, la costruzione e la successiva gestione della Stazione Lunare sarebbe pronto. Lo riporta l’agenzia Tass citando quanto detto dal primo ministro russo, Mikhail Mishustin in occasione della 27ma riunione in videoconferenza con il suo omologo cinese Li Keqiang.

Il memorandum del 9 marzo

L’accordo fa seguito alla lettera di intenti firmata dalle due parti lo scorso 9 marzo per la cooperazione e la costruzione della Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (International Lunar Research Station, Ilrs). A mettere – anche quella volta in modo virtuale – la penna sul foglio furono allora l’amministratore della Cnsa, Zhang Kejian e l’allora General Manager della Roscosmos, Dmitri Rogozin.

WHITEPAPER
Una guida per acquisire nuovi clienti con il digital onboarding

Trattato annunciato già a maggio

La circostanza tuttavia rimane ancora da verificare perché già il 28 maggio scorso la Tass aveva annunciato che l’accordo era pronto per la firma. Allora fu lo stesso Rogozin ad affermarlo nel corso di un’intervista sul canale televisivo Rossiya 24. Circa un anno prima, Cnsa e e Roscosmos avevano presentato una roadmap per Ilrs in occasione del Global Space Exploration Conference affermando che sarebbe stata pronta per il 2035.

Le parole di circostanza

Il comunicato sottolinea la destinazione scientifica e pacifica della nuova Stazione Spaziale alla cui costruzione e gestione la Cina chiama anche altri paesi. La Russia esalta invece sul rapporto privilegiato con Pechino. “Vediamo un grande potenziale nelle industrie ad alta tecnologia, tra cui la digitalizzazione e la ricerca spaziale. È stato preparato per la firma un accordo intergovernativo sulla creazione della Stazione Lunare Scientifica Internazionale. Si tratta di un passo significativo per i nostri Paesi”.

La natura pacifica e scientifica

“La Ilrs – recita il comunicato relativo alla lettera di intenti del marzo scorso – è una base pienamente equipaggiata per la sperimentazione scientifica con la capacità di operare nel lungo termine in modo autonomo, costruita sulla superficie lunare e/o nell’orbita lunare che condurrà attività di ricerca multidisciplinari e multi obiettivo quali l’esplorazione e utilizzo lunare, l’osservazione lunare, esperimenti scientifici di base e verifiche tecniche”.

Aperta anche ad altri

“All’interno del quadro della creazione della Ilrs – prosegue il comunicato – Cina e Russia utilizzeranno la loro esperienza nella scienza spaziale, nella ricerca e nello sviluppo, nell’utilizzo delle attrezzature e delle tecnologie spaziali per formulare un percorso per la costruzione della Ilrs e portare la stretta collaborazione sulla pianificazione, dimostrazione, progettazione, sviluppo, implementazione e operazione della Ilrs, includendo la promozione del progetto verso le comunità spaziali”.

La propaganda russa

Non è neppure escluso che l’annuncio di Mishustin e l’amplificazione della Tass siano, ancora un volta un bluff propagandistico. Da mesi infatti tutta la potenza di fuoco della comunicazione russa punta ad esaltare i rapporti russo-cinesi e avevano portato a pensare che, dopo l’annuncio da parte di Mosca di abbandonare la Stazione Spaziale Internazionale, la Roscosmos fosse chiamata a collaborare per la stazione cinese Tiangong, ma così non è stato. Visto che la firma del nuovo trattato è stata annunciata già e solo da Mosca, è lecito essere pazienti e cauti sull’esito della questione. Allo stesso modo, c’è l’urgenza di ribadire il ruolo di Mosca nel momento in cui gli Usa e l’Occidente stanno portando a termine la prima missione che riguarda il programma Artemis e il ritorno della Russia sulla Luna è stato ulteriormente ritardato.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 4