LA MISSIONE

Ariane 6, primo volo rimandato al 2024 

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L’Agenzia Spaziale Europea aggiorna la roadmap per l’inaugurazione del razzo. Il direttore generale Joseph Aschbacher: “Sarà possibile fissare la data soltanto dopo i test di accensione dei motori previsti per il 26 settembre”  

Pubblicato il 09 Ago 2023

L. O.

Ariane 6

Rinviato di un anno. Il volo inaugurale del razzo Ariane 6, previsto per la fine del 2023, slitta ufficialmente al 2024, a causa di alcuni test a terra ancora da effettuare. Lo annuncia l’Agenzia spaziale europea. Le organizzazioni e le società responsabili del programma, l’Esa, Arianegroup, Arianespace e l’agenzia spaziale francese Cbes “confermano che il lancio inaugurale è ora previsto per il 2024“, dichiara su X (ex Twitter) il direttore generale dell’Esa Joseph Aschbacher.

Le prossime tappe

Una breve accensione del motore Vulcain 2.1, posizionato nello stadio principale del razzo, originariamente prevista per il 18 luglio, è stata riprogrammata per il 29 agosto. Un’altra accensione di questo motore, sempre a terra, per 500 secondi corrispondenti alla sua durata di utilizzo in volo è quindi prevista per il 26 settembre, ha precisato Aschbacher.

Contemporaneamente, il primo settembre è prevista a Lampoldshausen, in Germania, una terza prova di accensione del motore Vinci dello stadio superiore del razzo, un elemento che rappresenta la principale innovazione del futuro lanciatore.

Occhi puntati sul 26 settembre

L’Esa sarà in grado di specificare la finestra di lancio per il 2024 dopo il test del 26 settembre, secondo quanto riferito dal direttore generale: “Organizzeremo un briefing dettagliato – specifica Aschbacher – dopo il lungo test del 26 settembre, quando saremo anche in grado di fornire un periodo di lancio più preciso per il 2024. Il nostro prossimo rapporto della Task Force al pubblico è previsto per il 4 settembre”.

Tlc in orbita, il volo di Ariane 5

Intanto a luglio è decollato con successo l’ultimo volo di Ariane 5. A bordo Heinrich-Hertz-Satellit per il governo tedesco e Syracuse 4B per la Direction Générale de l’Armement francese destinato alle operazioni delle forze armate.

Il satellite Heinrich-Hertz rappresenta la prima missione tedesca dedicata alla ricerca e alla sperimentazione di nuove tecnologie e configurazioni di telecomunicazione in orbita. Le tecnologie a bordo contribuiranno a rispondere alle sfide future nel campo delle telecomunicazioni satellitari agili e flessibili, a supportare i futuri scenari di telecomunicazione e ad adattarli dalla Terra per soddisfare i requisiti tecnici e commerciali di domani. La missione è gestita dall’Agenzia spaziale tedesca (Dlr) per conto del Ministero federale dell’economia e della protezione del clima (Bmwk), con la partecipazione del Ministero federale della Difesa (BmVg). Il satellite Heinrich-Hertz è stato sviluppato e prodotto principalmente da Ohb System.

Il ruolo di Syracuse 4B

Il satellite Syracuse 4B è parte del programma Syracuse IV svolto sotto la guida della Dga (Direction générale de l’armement) in collaborazione con le Forze aeree e spaziali francesi, e per il Comando spaziale (CdE). Insieme a Syracuse 4A, consentirà alle forze armate francesi di rimanere permanentemente collegate durante le operazioni. In mare, in aria o a terra, il personale militare ha bisogno di comunicazioni potenti e sicure per scambiare informazioni con il centro di comando. Grazie ad apparecchiature all’avanguardia, tra cui un’antenna anti-jamming e un processore digitale a bordo, Syracuse 4B sarà completamente protetto dalle più gravi minacce militari. Contribuirà a garantire la sovranità nazionale francese sostenendo nel mentre anche le operazioni della Nato. Airbus Defence&Space e Thales Alenia Space hanno unito le forze per sviluppare i satelliti Syracuse 4A e Syracuse 4B in modo che il programma possa beneficiare appieno delle loro competenze combinate.

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