LA MISSIONE

Euclid svela le prime immagini, più vicina la creazione della più estesa mappa 3D dell’Universo

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Mai prima d’ora un telescopio è stato in grado di realizzare “foto” astronomiche così nitide di una zona così ampia di cielo e con uno sguardo così profondo sullo Spazio lontano. Carole Mundell, direttrice di Scienza dell’Esa: “Pronti a dare una risposta a uno dei più grandi misteri della fisica moderna”

Pubblicato il 07 Nov 2023

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Immagini mai viste prima e destinate a rivoluzionare l’astronomia. Uno scatto di miriadi di galassie sconosciute e lontanissime. Così come un’istantanea di un gigantesco ammasso di stelle. E ancora: culle di pianeti viste penetrando la cortina di polveri che le nasconde. Le prime 5 immagini scientifiche catturate dal telescopio spaziale Euclid sono state presentate dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e rientrano nell’ambito di una missione da 1,4 miliardi di euro, in cui l’Italia ha un ruolo da protagonista.

Mappa cosmica in 3D

Euclid, il detective dell’Universo oscuro, ha un compito difficile: indagare su come la materia oscura e l’energia oscura abbiano conferito all’Universo l’aspetto che ha oggi. Il 95% del cosmo sembra essere costituito da queste misteriose entità “oscure”. E, per rivelare l’influenza “oscura” sull’Universo visibile, nei prossimi sei anni Euclid osserverà le forme, le distanze e i movimenti di miliardi di galassie lontane fino a 10 miliardi di anni luce. In questo modo, realizzerà la più estesa mappa cosmica tridimensionale mai creata.

Immagini mai viste prima

Ciò che rende speciale la visione del cosmo di Euclid è la sua capacità di creare un’immagine visibile e infrarossa straordinariamente nitida di un’enorme porzione di cielo in una sola sessione.

Le immagini appena pubblicate mettono in evidenza questa straordinaria capacità: dalle stelle luminose alle galassie più deboli, le osservazioni mostrano la totalità di questi oggetti celesti e rimangono estremamente nitide, anche quando si effettua uno zoom per osservare le galassie più lontane.

Conoscere il cosmo

“La materia oscura avvicina le galassie e le fa ruotare più rapidamente di quanto la sola materia visibile possa fare; l’energia oscura sta determinando l’espansione accelerata dell’Universo. Euclid permetterà per la prima volta ai cosmologi di studiare insieme questi oscuri elementi contrastanti”, spiega la professoressa Carole Mundell, direttrice di Scienza dell’Esa: “Con Euclid potremo compiere un importante passo in avanti nella comprensione del cosmo nel suo complesso e le immagini di Euclid dimostrano come la missione sia pronta a dare una risposta a uno dei più grandi misteri della fisica moderna”.

Dettagli unici

“Non avevamo mai visto prima d’ora immagini astronomiche di questo tipo, contenenti così tanti dettagli – osserva René Laureijs, scienziato di progetto dell’Esa della missione Euclid -. Sono ancora più belle e nitide di quanto potessimo sperare, e mostrano molte caratteristiche inedite in zone ben conosciute dell’Universo vicino. Ora siamo pronti a osservare miliardi di galassie e a studiare la loro evoluzione nel corso del tempo cosmico”.

Svelare i misteri dell’Universo

“I nostri elevati standard per questo telescopio si sono dimostrati vincenti – dice Giuseppe Racca, responsabile di Progetto di Euclid dell’Esa -. Il fatto che queste immagini siano così ricche di dettagli è merito di uno speciale schema ottico, di una produzione e di un assemblaggio perfetti del telescopio e degli strumenti, nonché di un puntamento e di un controllo della temperatura estremamente accurati”.

“Le prime immagini acquisite da Euclid sono davvero sbalorditive e ci ricordano perché è essenziale andare nello Spazio per approfondire la conoscenza dei misteri dell’Universo”, afferma Josef Aschbacher, direttore generale dell’Esa.

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