LA MISSIONE

Missione Artemis, Capstone punta dritto verso la Luna

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A sei giorni dal lancio, il piccolo satellite apripista per il Lunar Gateway ha lasciato l’orbita terrestre e ha iniziato il viaggio di quattro mesi

Pubblicato il 05 Lug 2022

Nicola Desiderio

Capstone

Capstone ha lasciato l’orbita terrestre e, come previsto, a sei giorni dal lancio ha iniziato il suo avvicinamento alla Luna che durerà quattro mesi fino ad assumere la posizione dalla quale verificherà le ipotesi della Nasa.

Tutto come previsto

Procede dunque per il meglio il viaggio della satellite sonda incaricato di fare da apripista al Lunar Gateway, la base che farà da punto d’appoggio tra la Terra e la Luna per la missione Artemis con la quale la Nasa tornerà sulla Luna. Dopo dunque il lancio, avvenuto il 28 giugno scorso dalla base di Mahia Peninsula, in Nuova Zelanda, il cubesat è fuggito dall’anello gravitazionale terrestre e ha lasciato modulo Photon, il secondo stadio del vettore Electron che lo ha portato nello spazio. E siccome non si butta via niente, Peter Beck, il fondatore della Rocket Lab, ha dichiarato che Photon ha ancora un po’ di carburante e svolgerà ancora qualche missione, ma non ha voluto rivelare quale.

Per la prima volta oltre la bassa orbita

Beck è ovviamente entusiasta per quella che è la prima missione del suo lanciatore Electron oltre la bassa orbita terrestre e dà indubbiamente un grande prestigio all’azienda che dal 2017 ha lanciato quasi 150 satelliti in 27 missioni e ha piazzato proprie tecnologie su più di 1.700 satelliti. L’esito positivo delle prime fasi di Capstone è stato liberatorio per quello che è anche il presidente e il ceo dell’azienda di Long Beach, in California, che non nasconde certo il proprio entusiasmo.

Capstone spartiacque per l’esplorazione spaziale

“Ci vorrà un po’ per digerire davvero tutto. È stato un progetto che ha preso due, due anni e mezzo ed è stato semplicemente incredibile, incredibilmente difficile da compiere. Per questo vederlo accadere tutto in una notte e vedere quella navicella in viaggio verso la luna è davvero epico”. Secondo Beck, Capstone segna uno spartiacque per l’esplorazione spaziale dimostrando come anche andare oltre l’orbita terrestre sia diventato davvero accessibile. “Per qualche decina di milioni di dollari ora ci sono un razzo ed una navicella che possono portarti verso la Luna, gli asteroidi, Venere o Marte. È una possibile incredibile che prima non era mai esistita”.

Per “soli” 32,7 milioni di dollari

La missione Capstone è costata alla Nasa, chiavi in mano, 32,7 milioni di dollari, una parte infinitesimale rispetto a quello che sarebbe costato fino a qualche anno fa quando missioni di questo genere erano appannaggio esclusivo della agenzie governative, non solo per motivi strategici, ma effettivamente di risorse necessarie. Capstone dovrebbe arrivare a destinazione il 13 novembre prossimo assumendo intorno alla Luna un’orbita ad aureola quasi-rettilinea (near-rectilinear halo orbit).

Sei mesi di verifiche per il Lunar Gateway

La sua caratteristica è avere una traiettoria dall’ellitticità molto accentuata che permette due vantaggi: minimizzare e praticamente annullare l’interruzione delle comunicazioni quando il satellite passa dietro alla Luna; ridurre al minimo il consumo di propellente. Capstone rimarrà almeno 6 mesi in orbita eseguendo test di navigazione e comunicazione sia con le stazioni di Terra sia con il Lunar Renaissance Orbiter (Lro),sonda della Nasa in orbita intorno alla Luna dal 2009. Se tutto andrà come previsto, il Lunar Gateway sarà lanciato e poi installato sulla stessa orbita del Capstone.

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