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Via Lattea e Universo: nel catalogo Gaia una valanga di dati inediti

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La missione dell’Agenzia spaziale europea che si avvale degli importanti contributi italiani di Asi e Inaf raggiunge un nuovo traguardo e mette a disposizione degli scienziati di tutto il mondo una moltitudine di nuove informazioni su mezzo milione di nuove e deboli stelle concentrate nell’ammasso globulare Omega Centauri, di oltre 380 possibili lenti gravitazionali cosmiche e delle posizioni di oltre 150mila asteroidi all’interno del Sistema Solare

Pubblicato il 11 Ott 2023

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Da quasi dieci anni il satellite europeo Gaia scruta costantemente il firmamento, mappandolo con una precisione senza precedenti. Ma, con il supporto dell’Asi (Agenzia spaziale italiana) e Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), i nuovi dati promettono di svelare dettagli ancor più straordinari.

Nuova finestra sulla Via Lattea

Oggi, a poco più di un anno dalla pubblicazione del suo ultimo catalogo, che contiene le posizioni e le caratteristiche di quasi due miliardi di stelle, il satellite dell’Agenzia spaziale europea (Esa) è pronto ad aprire una nuova finestra sulla nostra galassia, la Via Lattea. Gaia, infatti, è riuscita a determinare le posizioni, i movimenti sul piano del cielo e le parallassi di oltre mezzo milione di astri tutti contenuti in un solo ammasso stellare, Omega Centauri, il più grande ammasso globulare che può essere visto dalla Terra e un esempio di come può apparire un tipico ammasso di questa categoria. Queste zone, tra le più antiche dell’Universo, sono dei veri e propri fossili cosmici e possono fornire preziose informazioni sull’origine della nostra galassia.

Mappa completa di Omega Centauri

“Questi nuovi dati ci permetteranno di fare per la prima volta una mappa completa ad alta risoluzione di Omega Centauri dal centro fino alle regioni più esterne, fornendoci informazioni importantissime sulla natura di questo ammasso”, dice Antonella Vallenari, una dei due responsabili europei del consorzio che processa e analizza i dati di Gaia e astronoma all’Inaf di Padova.

Superati gli obiettivi della missione

“Gaia continua a suscitare un enorme interesse scientifico grazie alla qualità, varietà e mole dei dati prodotti, che permettono di andare ben oltre quelli che sono gli obiettivi scientifici principali della missione”, commenta Gianluca Polenta responsabile dell’Asi Space Science Data Center: “Ad esempio, a quasi 10 anni dal lancio, con la Gaia Focused Product release odierna, per la prima volta viene messa a disposizione la misura di Bande Interstellari Diffuse basata sugli spettri Gaia, permettendo di caratterizzare e studiare la distribuzione del mezzo interstellare della nostra Galassia”.

150 mila asteroidi del Sistema solare

Oltre a ciò, Gaia è riuscita a determinare le posizioni e le orbite di più di 150.000 asteroidi nel Sistema solare con un’accuratezza mai vista prima e ha scovato oltre 380 potenziali lenti gravitazionali, nelle quali oggetti massicci, come stelle o galassie, agiscono proprio come delle lente di ingrandimento capaci di farci vedere scorci di universo lontanissimo.

Studiare l’evoluzione stellare

Ma non è tutto. Gaia ha prodotto il più vasto catalogo delle velocità con cui le stelle si avvicinano o si allontanano da noi, essenziale per ricostruire il movimento in 3D delle stelle   Inoltre questi nuovi dati permetteranno di studiare alcune stelle che variano la loro luminosità su un lungo lasso di tempo, il cui studio contribuirà a chiarire alcuni aspetti, poco noti ma fondamentali, della vita e dell’evoluzione stellare.

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