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ClearSpace, round da 26,7 milioni per la sostenibilità spaziale

L’azienda svizzera, che si prepara per la prima missione di rimozione di detriti spaziali nel 2026 insieme con l’Agenzia Spaziale Europea, riceve ulteriore supporto finanziario da un gruppo di investitori lussemburghesi capitanato dalla Otb Ventures

20 Gen 2023

Nicola Desiderio

ClearSpace

La ClearSpace ha completato un giro di finanziamento con il quale ha raccolto 26,7 milioni di euro che le consentiranno di accelerare le proprie attività indirizzate alla sostenibilità spaziale e arrivare all’obiettivo di compiere nel 2026 la prima missione di rimozione dei detriti spaziali, denominata ClearSpace-1.

Otb Ventures capofila

Tra i sottoscrittori la capofila è la Otb Ventures supportata dallo European Investment Fund dotto il programma InvestEU e Swisscome Ventures, con la partecipazione di Luxembourg Future Find, Lakestar, In-Q-Tel, Happiness Capital e 600 T Space Investments. Ad assistere la società svizzera in questo giro di raccolta c’erano per la parte finanziaria la Silverpeak Llp e per quella legale lo studio Niederer Kraft Frey Ltd/Tavernier Tschanz.

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Ospitalità lussemburghese

Come conseguenza operativa diretta, la ClearSpace aprirà una sede in Lussemburgo specializzata in spazio e satelliti stando più vicina ai suoi investitori e continuando lo sviluppo della missione in orbita bassa ClearSpace-1 finanziata nel 2020 dall’Agenzia Spaziale Europea con 86 milioni di euro con l’obiettivo di catturare un adattatore secondario di un razzo Vega lanciato nel 2013 dalla massa di 112 kg che si trova a 664 km di altitudine.

Il ragno spaziale

Una volta raggiunto il detrito, la navicella a forma di ragno lo afferrerà e lo trascinerà verso la Terra per disintegrarsi insieme. E questa sarà solo la prima di tante missioni (anche in orbita geostazionaria) per il recupero di detriti nello spazio. L’obiettivo è dargli una bella ripulita dopo decenni di sfruttamento indiscriminato che ora è intasata da detriti, satelliti e razzi ormai inattivi.

Le statistiche Esa

Secondo l’Esa ci sono 32.480 oggetti che fluttuano nello spazio, censiti dai sistemi di sorveglianza oltre a 130 milioni di pezzi le cui dimensioni variano da 1 mm a 10 cm e che, per la loro velocità, rappresentano un serio rischio per le missioni orbitali. Nata nel 2018, la ClearSpace ha come obiettivo quello di rendere lo spazio più sostenibile e anche di fornire servizi innovativi come quelli di assistenza e rifornimento in orbita per prolungare la vita di satelliti e navicelle.

La sostenibilità spaziale va veloce

Abbiamo avviato questa azienda 4 anni fa con l’obiettivo di rendere le operazioni spaziali sostenibili e siamo contenti di essere affiancati nel nostro percorso da nuovi partner investitori. Il mercato si sta ora sviluppando, molto più velocemente di quanto ci aspettassimo e speriamo di accelerare le nostre attività per andare incontro ai bisogni urgenti posti dalla sostenibilità spaziale” hanno dichiarato Luc Piguet e Muriel Richard-Noca, cofondatori di ClearSpace e rispettivamente ceo e cto.

L’attenzione del mondo finanziario

Finanziare nuovi sviluppi scientifici e tecnologici è cruciale per crescere il settore spaziale e catalizzare ulteriori investimenti nell’economia. Con il supporto dei nostri partner, cerchiamo di investire in leader nel nuovo settore spaziale che domineranno la prossima fase delle operazioni spaziali. Clear Space sta sviluppando tecnologie chiave per operazioni nello spazio di prossimità e rendez-vous con i satelliti, che sono essenziali per il futuro sostenibile dello spazio” ha aggiunto Adam Niewiński, GP e cofondatore di Otb Ventures.

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