L'OPERAZIONE

Ohb Italia acquista 20 sensori solari dall’argentina Invap che “debutta” sul mercato europeo

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L’Istituto nazionale argentino per le Investigazioni applicate, azienda statale del settore aerospaziale e nucleare, per la prima volta esporta un suo prodotto nel mercato del Vecchio Continente. I sensori permettono ai satelliti di orientare i pannelli per captare energia solare durante situazioni di emergenza

Pubblicato il 22 Mar 2022

Nicola Desiderio

InvapOHB

Ohb Italia ha acquistato 20 sensori solari spessi (Ssg) dall’argentina Invap (Investigaciones Aplicadas) ed è la prima volta che un’azienda aerospaziale del paese sudamericano vende i propri prodotti in Europa. L’Invap è un ente statale partecipato tra il governo centrale di Buenos Aires e la provincia di Rio Negro con quartier generale a San Carlos de Bariloche mentre la Ohb Italia è una sussidiaria della European Space and Technology Group controllata a sua volta dalla tedesca Orbitale Hochtechnologie Bremen, società quotata alla Borsa di Francoforte che nel 2020 ha superato per la prima volta il miliardo di euro di fatturato.

Di questo, un decimo è stato generato dalla Ohb Italia, azienda fondata nel 1981 e che si occupa di sistemi satellitari, strumentazioni per l’osservazione terrestre e sistemi Ssa (Space Situational Awareness) e Sst (Space Surveillance Tracking). Attualmente impiega 210 persone nelle sedi di Milano, Roma e Benevento. L’Invap invece è stata creata nel 1976 scorporandola dalla Comisión Nacional de Energía Atómica (Cnea) ed è stata la prima azienda aerospaziale latinoamericana ad essere certificata dalla Nasa per la quale ha realizzato il satellite Sac-D per il progetto Aquarius. Nel 2014 ha realizzato il primo satellite per telecomunicazioni interamente argentino Arsat-1 seguito l’anno successivo dall’Arsat-2. E nel 2018 ha lanciato da Cape Canaveral su un razzo Falcon 9 il primo satellite Saocom per osservazione terrestre provvisto di radar ad apertura sintetica (Sar) in banda L, destinato a far parte del Siasge (Sistema Italiano Argentino Satelliti Gestioni Emergenze) insieme alla sistema Cosmo-SkyMed dell’Asi i cui Sar invece operano in banda X.

E proprio dall’esperienza sul Sac-D e sul Saocom viene la tecnologia impiegata sugli Ssg venduti dall’Invap alla Ohb Italia. La loro funzione è rilevare la posizione del sole aiutando il computer di bordo del satellite a orientarsi, particolarmente utile per quelli che sostano in orbite comprese tra i 400 e 700 km dalla superficie terrestre. Trattasi dunque di un componente piccolo, ma estremamente importante, soprattutto in caso di guasto o emergenza. In questi casi infatti il satellite, attivando la modalità provvisoria, si orienta verso il Sole come spiegato in un filmato postato su Twitter dal ministro della Scienza e Tecnologia, Daniel Filmus accanto ad Twitter: “Per la prima volta l’Argentina esporta tecnologia spaziale al mercato europeo” ha annunciato con giusto orgoglio l’uomo politico argentino. Il paese sudamericano è tra i firmatari per Agencia Latinoamericana y Caribeña del Espacio (Alce).

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