ASSE SPACE-DIGITAL

Sierra Space si affida a Siemens per la progettazione in modalità digital twin

L’azienda di Louisville utilizzerà i servizi del colosso tedesco per lo spazioplano alato Dream Chaser e il modulo commerciale Life in cantiere con Blue Origin destinato a far parte di Orbital Reef, la piattaforma che sarà integrata nella Stazione spaziale internazionale

31 Mar 2022

Nicola Desiderio

Sierra Space Dream Chaser

Sierra Space si avvarrà di Xcelerator, il portafoglio di software e servizi di Siemens Digital Industries Software per il digital engineering, per sviluppare lo spazioplano Dream Chaser e la piattaforma commerciale modulare Life. Xcelerator permetterà di adottare un ambiente di lavoro completamente digitale abbracciando le attività di ingegnerizzazione, sostegno e produzione di tutti i prodotti ai quali l’azienda di Louisville, nello stato americano del Colorado, sta lavorando ovvero lo sviluppo di sistemi di trasporto e infrastrutture spaziali per scopi commerciali.

Il progetto Dream Chaser si avvarrà di Siemens Xcelerator per la progettazione strutturale, termica, meccanica, elettrica e del software oltre che per la produzione del velivolo, la verifica dei requisiti e il programma di manutenzione per l’intero ciclo di vita del prodotto. Il Dream Chaser è uno spazioplano dotato di ali che può rientrare in atmosfera, con passeggeri e carico, con una decelerazione di solo 1,5 G utilizzando anche piste di atterraggio commerciali. Proprio per tali caratteristiche, la Nasa ha scelto il Dream Chaser per le missioni di trasporto di materiali e per il ritorno degli astronauti dalla International Space Station (Iss) dove è capace di arrivare con un carico di 12.000 libbre (poco meno di 5.500 kg).

L’altro progetto per il quale Sierra Space si servirà di Xcelerator, utilizzando un approccio digital twin, sarà Life (Large Integrated Flexible Environment), un modulo che realizzerà insieme a Blue Origin per Orbital Reef, la piattaforma commerciale modulare di 3 piani che sarà integrata alla Iss e che conterrà spazi sia abitativi sia scientifici per tutte quelle aziende che vorranno sfruttare l’assenza di gravità per le loro attività produttive e di ricerca. Il Life può essere utilizzato in orbita terrestre o lunare, sul suolo del nostro satellite naturale o addirittura come veicolo di trasporto verso Marte.

“La piattaforma spaziale che stiamo costruendo in Sierra Space fungerà da catalizzatore per le epocali innovazioni in arrivo nei prossimi anni, destinate a portare enormi benefici per la vita sulla Terra. Per sviluppare la nostra nuova rivoluzionaria piattaforma spaziale – ha affermato Tom Vice, ceo di Sierra Space – stiamo utilizzando un innovativo ambiente di digital engineering, che abbiamo creato in collaborazione con Siemens. Le soluzioni di Siemens velocizzeranno significativamente lo sviluppo della nostra piattaforma spaziale davvero unica, la prima che riesce a combinare tutti gli aspetti relativi al trasporto spaziale, alle destinazioni spaziali ed alle applicazioni spaziali all’interno di un singolo ecosistema olistico”.

“Siamo onorati di collaborare con Sierra Space alla realizzazione della sua mission aziendale – ha ribadito Tony Hemmelgarn, ceo e chairman di Siemens Digital Industries Software – ovvero di democratizzare l’accesso allo spazio. La nostra attività in collaborazione con il team di Sierra Space è ben avviata e siamo entusiasti di poterci affiancare al loro team, nell’impegno di completare lo sviluppo della linea di prodotti Dream Chaser e dell’habitat Life, utilizzando la più completa tecnologia digital twin disponibile al mondo, quale elemento centrale della loro strategia tecnologica. Questo annuncio è l’ennesimo di un lungo elenco (nel quale compare anche la Lockeed Martin, ndr), a dimostrazione che gli odierni pionieri dell’innovazione stanno adottando Xcelerator di Siemens come piattaforma d’elezione per perseguire la vera innovazione”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA