LA MISSIONE

Vega-C, nuovo lancio entro l’anno con tre raccomandazioni

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Secondo la Commissione d’inchiesta incaricata di venire a capo delle cause del fallimento dell’operazione a dicembre, Il problema riguarda solo il motore Zefiro 40 e non il lanciatore. Test e analisi supplementari sui materiali, fase di qualifica per il motore e una serie di azioni relative alla produzione dei lanciatori le indicazioni volte a ripristinare la fiducia nei sistemi di lancio

Pubblicato il 06 Mar 2023

Nicola Desiderio

Vega-C

Il fallimento della missione di Vega-C è dovuto ad un difetto di materiale all’ugello del motore Zefiro 40 del secondo stadio e, con opportune correzioni e misure, può tornare a volare già entro la fine del 2023. Queste sono le conclusioni a cui è giunta la commissione indipendente stabilita dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Arianspace dopo l’insuccesso della missione VV22 dello scorso 20 dicembre.

I motivi del fallimento

I risultati sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa dalla commissione stessa e con un comunicato che ha individuato il problema manifestatosi 151 secondi dopo il lancio da Kourou della progressiva perdita di pressione del motore Zefiro 40. L’inconveniente tecnico ha portato il Vega-C a deviare dalla sua traiettoria e, una volta raggiunti 110 km di altitudine, a precipitare nel fondo dell’Oceano Atlantico portando con sé i due satelliti Pléiades Neo 5 e 6 di Airbus Defence and Space.

Ugello con materiale disomogeneo

A causare il malfunzionamento del motore del secondo stadio è stata l’imprevista erosione termomeccanica dell’inserto di gola dell’ugello fornito da Avio (che realizza anche altre parti fondamentali del Vega-C) e costruito in Ucraina in un materiale C-C (carbonio-carbonio). Con ogni probabilità è stata la disomogeneità del materiale stesso a innescare il deterioramento dalla parte. L’anomalia ha dimostrato che i criteri che erano insufficienti di accettazione del materiale e che quest’ultimo non è adatto al volo.

Le tre raccomandazioni

L’alternativa è stata individuata immediatamente in un altro materiale C-C, prodotto da ArianeGroup, già in uso per gli ugelli dello Zefiro 23 e dello Zefiro 9 di Vega con la raccomandazione di condurre test e analisi supplementari. La commissione ha dato altre due raccomandazioni: l’implementazione di una verifica supplementare per il motore Zefiro 40 con il nuovo materiale e “l’attuazione di una serie di azioni volte a garantire una produzione di lanciatori duratura, affidabile e sostenibile“.

Il Vega-C è il suo futuro

Una conclusione importante per l’Esa, Arianespace e Avio e per il futuro industriale e commerciale del Vega-C, e non solo. Vengono infatti esclusi sia difetti di progettazione dei nuovo motori P120C (che spingono anche l’Ariane 6) sia del nuovo vettore sul quale l’Esa e Arianespace puntano moltissimo per i propri programmi, siano essi istituzionali o commerciali proprio nel momento i Soyuz sono fuori catalogo e l’Ariane 5 sta per andare in pensione.

Riconquistare credibilità

Nel frattempo Esa e Arianespace hanno istituito una task force per riallineare il programma di Vega-C e i due lanci programmati per quest’anno sono stati riassegnati uno ad un altro vettore Vega per la fine dell’estate e uno al Vega-C rivisto con i nuovi ugelli per la fine del 2023. L’obiettivo è chiaro ed obbligato: ridare al vettore e a tutto il programma europeo per i nuovi razzi la credibilità necessaria in un panorama che offre sempre più scelte.

Il programma può proseguire

“Le raccomandazioni elaborate da questa task force dovrebbero garantire un ritorno al volo solido e affidabile del lanciatore Vega-C. L’Agenzia – ha dichiarato il direttore generale dell’Esa, Josef Aschabacher – impiegherà pienamente le proprie competenze ingegneristiche e di project management per supportare Avio nell’implementazione delle azioni necessarie per riconquistare la fiducia nel sistema di lancio. Ripristinare l’accesso indipendente dell’Europa allo spazio è la priorità dell’Esa, e sono quindi lieto che possiamo procedere con le campagne di lancio di Vega mentre prepariamo Vega-C a tornare in volo in sicurezza”.

Il supporto ad Avio

Ottimismo arriva anche da parte di Stéphane Israël. “Grazie a un intenso lavoro – ha affermato l’amministratore delegato di Arianespace – i membri della Commissione hanno identificato la causa della perdita della missione VV22 e i risultati appresi e proposto le azioni correttive pertinenti. Avio sta già attuando le loro raccomandazioni, con la supervisione di Arianespace e dell’Esa, allo scopo di consentire un ritorno al volo riuscito per Vega-C e garantirne l’affidabilità costante”.

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