IL CASO

Virgin Orbit sospende le attività e crolla in Borsa

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Stop di almeno una settimana, una “pausa operativa” per cercare di trovare la quadra dopo il fallimento del primo lancio europeo a gennaio che ha provocato problemi finanziari in particolare a livello di flusso di cassa. Gli aggiornamenti saranno resi noti nei prossimi giorni

Pubblicato il 16 Mar 2023

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Sette giorni di stop. Virgin Orbit ha sospeso tutte le attività per almeno una settimana. E ha licenziato quasi tutto il personale. Lo ha reso noto, nella serata di mercoledì 15 marzo, la società che fornisce servizi per il lancio in orbita di piccoli satelliti. Nata nel 2017 come segmento spaziale del più ampio Virgin Group fondato dal magnate britannico Richard Branson, l’azienda con sede a Long Beach (California), secondo il network americano di news economiche Cnbc, è alla ricerca di nuovi finanziamenti per far fronte alla mancanza di liquidità, un “salvagente” per sopravvivere a quella che la Virgin Orbit stessa ha definito una “pausa operativa” in tutta l’azienda. 

Tonfo del titolo

Il caso è scoppiato dopo la chiusura delle Borse del 15 marzo: le azioni della Virgin Orbit quotate al Nasdaq hanno perso il 32,67% a quota 0,68 centesimi. Ma, oltre al tonfo del titolo, la decisione di fermare le attività segue anche il fallimento del primo lancio europeo di Virgin Orbit, effettuato dal Regno Unito il 9 gennaio scorso. E, soprattutto, sarebbe stata presa a causa dei problemi finanziari che gravano sulle spalle dell’azienda. 

“Pausa operativa”

Virgin Orbit sta iniziando una pausa operativa a livello aziendale, a partire dal 16 marzo 2023, e prevede di fornire un aggiornamento sulle operazioni future nelle prossime settimane”, ha dichiarato un portavoce della società. 

Secondo una fonte anonima della società, ai dipendenti è stato detto di aspettarsi un aggiornamento tra circa una settimana, mentre il management si occupa di quello che è stato descritto come un problema di flusso di cassa.

Il flop del volo dal Regno Unito

Virgin Orbit ha sviluppato un sistema che utilizza un jet 747 modificato per inviare satelliti nello spazio facendo partire un razzo (con a bordo i dispositivi da mandare in orbita) da sotto l’ala dell’aereo durante il volo. Ma l’ultima missione della compagnia, decollata in Gran Bretagna, ha subito un guasto a metà del volo: un problema durante il lancio che ha impedito al razzo di raggiungere l’orbita e di schiantarsi nell’oceano.

“La nostra indagine sul caso è quasi completa e il nostro prossimo razzo sarà prodotto con le modifiche necessarie. I test sono alla fase finale”, ha sintetizzato un portavoce di Virgin Orbit.

La perdita di liquidità

Quando Virgin Orbit ha riferito i risultati del terzo trimestre 2022 all’inizio dello scorso novembre, ha rivelato una liquidità disponibile di 71,2 milioni di dollari. Ma a fronte di un fatturato di 30,9 milioni di dollari, la società guidata dal ceo Dan Hart ha registrato una perdita di Ebitda rettificato di 42,9 milioni di dollari nel suddetto periodo poiché ha continuato a bruciare liquidità.

Le iniezioni di capitale

Dal quarto trimestre, la società ha costantemente ricevuto  fondi da un ramo di investimento di Virgin Group. Nelle casse di Virgin Orbit sono finiti 25 milioni di dollari sotto forma di obbligazioni convertibili non garantite lo scorso novembre, prima di ottenere altri 20 milioni e poi altri 10 milioni in obbligazioni convertibili garantite senior rispettivamente a dicembre 2022 e febbraio 2023. Ma a quanto sembra questa iniezione di capitali non sarebbe servita a colmare la crisi di liquidità. E, proprio il 15 marzo, era attesa una comunicazione dell’azienda di Branson sui conti del quarto trimestre dello scorso anno. Invece è arrivato l’annuncio choc.

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