IL PROGRAMMA

Agenzia spaziale europea: budget da 7,8 miliardi, 2023 anno della New Space Economy

Il 25% degli investimenti per l’osservazione della Terra, il 16% per la navigazione satellitare. Il direttore Aschbacher: “Organizzazione più dinamica e più orientata verso la commercializzazione dei servizi”. A fine febbraio i risultati della Commissione d’inchiesta sull’incidente del Vega C

24 Gen 2023

Paolo Marelli

Josef_Aschbacher

L’Europa investe nello Spazio. Il budget 2023 dell’Esa sarà di 7,8 miliardi di euro. A Parigi, il direttore generale dell’Agenzia spaziale europea, Joseph Aschbacher, presentando il programma per l’anno appena iniziato, ha spiegato che le risorse economiche dell’Esa saranno destinate principalmente all’osservazione della Terra per capire i cambiamenti climatici, alle future missioni degli astronauti, alla navigazione satellitare e ai lanciatori, con le ultime due missioni di Ariane 5 e l’arrivo di Ariane 6 e Vega C, mentre si lavora a quelli della prossima generazione. 

La New Space Economy targata Esa

Il direttore Aschbacher ha sottolineato che, oltre a missioni scientifiche affascinanti, come Juice, che andrà a cercare tracce di vita nelle lune ghiacciate di Giove, ed Euclid, che cercherà indizi sul lato oscuro dell’universo, l’Esa si prepara al futuro della New Space Economy con un’organizzazione più dinamica e più orientata verso la “commercializzazione” dei servizi creati dalle attività spaziali a vantaggio dei cittadini sulla Terra e per un’Europa più verde e più digitale. A questo proposito, Aschbacher ha ricordato che proprio per raggiungere questi obiettivi l’Esa ha istituito il Direttorato per la Commercializzazione, l’Industria e il Procurement. Tra gli altri obiettivi Esa per il 2023 ci sono inoltre la sicurezza spaziale.

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La nuova famiglia di mini lanciatori

Confermate le decisioni prese in seguito alla rottura della collaborazione con la Russia, ha ribadito Aschbacher, l’Esa sta lavorando per garantire un accesso europeo allo Spazio, non solo con i nuovi lanciatori della famiglia Vega e Ariane ma con una nuova famiglia di mini lanciatori, per i quali si sta preparando la nuova base di Kiruna, in Svezia, e i test per Space Rider, la navetta in grado di rientrare nell’atmosfera. 

Com’è suddiviso il budget

Per i lanciatori Vega e Ariane sono stati stanziati complessivamente 706 milioni nel 2023, pari al 10% di 7,8 miliardi del budget totale; lo stanziamento dell’anno per i futuri lanciatori è di 186 milioni (2,6%). La quota maggiore del budget dell’Esa per il 2023 è destinata però all’osservazione della Terra (oltre 1,7 miliardi, pari al 25%), seguono i programmi di navigazione satellitare (oltre 1,1 miliardi, pari al 16%), le missioni degli astronauti (886 milioni, pari al 12,5%). 

Più attività commerciali

Hanno un peso importante anche le attività commerciali, con 1,3 miliardi e una rete che comprende già 19 investitori, con altri 13 che si preparano a farne parte. Il primo appuntamento nell’agenda dell’Esa è la comunicazione, per la seconda metà di febbraio, dei risultati della Commissione d’inchiesta sulle cause del fallimento del primo lancio commerciale di Vega C, il 21 dicembre 2022. 

Riflettori sui nuovi astronauti dell’Esa

La prossima data importante è il 3 aprile, quando inizierà l’addestramento dei cinque nuovi astronauti europei selezionati nel novembre 2022: la francese Sophie Adenot, lo spagnolo Pablo Álvarez Fernández, l’astrofisica inglese Rosemary Coogan, il belga Raphaël Liégeois e lo svizzero Marco Sieber. A loro si aggiunge il primo astronauta con disabilità voluto dall’Esa ed è l’inglese John McFall. Per la prima volta, inoltre, sono stati selezionato anche astronauti riservisti tra cui rientrano i due italiani Anthea Comellini, 30 anni, bresciana, e ingegnere aerospaziale Andrea Patassa, 31 anni, spoletino e capitano dell’Aeronautica militare.

Con Juice destinazione Giove

Sempre in aprile, in una data non ancora decisa ma compresa fra il 5 e il 30 del mese, è previsto il lancio della missione Juice con un Ariane 5, dalla base europea di Kourou (Guyana francese). È una delle missioni di esplorazioni più affascinanti mai progettate, destinata com’è a cercare tracce di vita sotto i ghiacci che rivestono le lune di Giove Ganimede, Europa e Callisto. 

La missione di Mogensen

L’appuntamento successivo è in agosto, con il lancio della nuova missione dell’astronauta Andreas Mogensen, che andrà sulla Stazione Spaziale con la navetta Crew Dragon della SpaceX. 

Il lancio di Euclid

Fra l’inizio di luglio e settembre è in programma il lancio di Euclid, la missione che cercherà di carpire i segreti della materia oscura e dell’energia oscura, che insieme costituiscono il 95% dell’universo. 

Il decollo dell’Ariane 6

In ottobre dovrebbe essere comunicata la data di lancio dell’Ariane 6: “Stiamo lavorando per pianificare il lancio prima possibile”, ha concluso Aschbacher. In novembre, infine, il Summit dell’Esa a Siviglia sarà l’occasione per fare un bilancio dell’anno e pianificare le attività future.

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