LA MISSIONE

Lunar Gateway, gli Emirati Arabi al fianco della Nasa

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Insieme a Usa, Giappone, Unione Europea e Canada svilupperanno un modulo della stazione lunare dell’Agenzia spaziale statunitense. In programma il coinvolgimento di un astronauta emiratino per il nuovo sbarco sulla Luna

Pubblicato il 19 Gen 2024

Emirati Arabi, Lunar Gateway

Gli Emirati Arabi Uniti scendono in campo per lo sviluppo di un modulo della Lunar Gateway Station della Nasa, insieme a Stati Uniti, Giappone, Canada e Unione europea, oltre all’invio del primo astronauta emiratino in orbita come parte del progetto. Il contributo degli Emirati al modulo Crew and Science Airlock della stazione Lunar Gateway mira a rafforzare la loro presenza globale nei settori della scienza e della tecnologia spaziale.

Emirati protagonisti nello Spazio

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha dichiarato, durante l’evento che si è tenuto al Qasr Al Watan di Abu Dhabi, che “la partecipazione degli Emirati a questo progetto internazionale riflette il nostro impegno a promuovere partenariati con il mondo che contribuiscano all’avanzamento della conoscenza e al progresso dell’umanità”. Gli ha fatto eco lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nonché sovrano di Dubai: “Una missione importante ci attende in questo progetto che rappresenta un’iniziativa innovativa per il ritorno dell’uomo sulla Luna, atterrando sulla sua superficie e stabilendola come base per future missioni verso Marte. Il team emiratino, insieme ad altri team internazionali, è in grado di portare a termine questa missione e noi lo sosterremo fornendo tutte le risorse necessarie”.

Airlock: il portale della Lunar Gateway

Gli Emirati Arabi Uniti sono il quinto partner di questo progetto e saranno responsabili dello sviluppo dell’Airlock, un componente fondamentale per mantenere un ambiente sicuro per gli astronauti. Questa unità fungerà da portale della stazione, servendo come punto di ingresso e di uscita per le missioni degli astronauti che viaggiano verso la superficie lunare dalla Lunar Gateway Station.

Gli Eau si occuperanno anche della gestione e del funzionamento dell’Airlock della stazione. L’Airlock ha una lunghezza di 10 metri, una larghezza di 4 metri e un peso di 10 tonnellate.

Lancio previsto per il 2030

La stazione fungerà da laboratorio spaziale, consentendo una serie di esperimenti scientifici e tecnici, e avrà una durata minima di 15 anni. Il lancio dei primi elementi di Gateway è previsto per il 2025, mentre il lancio dell’Emirates Airlock è previsto per il 2030. Le fasi di sviluppo dell’Airlock comprenderanno cinque fasi principali: pianificazione, progettazione, processo di qualificazione, preparazione al volo e fase operativa.

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