EXOMARS 2028

Missione Marte, per Thales Alenia Space contratto da 522 milioni

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La maxi commessa con l’Agenzia spaziale europea per per il proseguimento delle attività che porteranno un rover a caccia di tracce di vita. L’azienda metterà in campo un modulo di ingresso, discesa e atterraggio e gestirà le attività di manutenzione e riconfigurazione dei veicoli già costruiti per la missione del 2022

Pubblicato il 10 Apr 2024

Paolo Marelli

ExoMars - Rover and TGO ©Thales Alenia Space_Master Images Programmes

Thales Alenia Space ha siglato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) di circa 522 milioni di euro, diviso in tranche, per la continuazione delle attività necessarie al completamento della missione ExoMars 2028. L’accordo include la realizzazione del modulo di ingresso, discesa e atterraggio su Marte (Edlm – Entry, descent and landing module) e le attività di manutenzione e riconfigurazione dei veicoli già costruiti per la missione del 2022.

Missione a fine 2028

Questa missione, il cui lancio è previsto dal Kennedy Space Center, nella finestra compresa tra ottobre e dicembre del 2028, ambisce alla ricerca di tracce di vita sulla superficie di Marte, cercando di rispondere a domande che da tempo affascinano l’umanità. Guidata dall’Esa, con l’importante partecipazione dell’agenzia spaziale americana Nasa e con il sostegno dell’Agenzia spaziale italiana, la missione ExoMars 2028 fornirà un rover europeo capace di guida autonoma sulla superficie del pianeta.

Vita su Marte

Previsto per raggiungere Marte nel 2030 dopo un lungo viaggio, il rover, dotato di una trivella sviluppata da Leonardo, nello stabilimento di Nerviano (Milano), raccoglierà campioni di terreno perforando il suolo marziano, fino a 2 metri di profondità. Ne analizzerà le proprietà chimiche, fisiche e biologiche utilizzando il suo laboratorio analitico (Analytical laboratory drawer – Ald) sviluppato dalla joint venture tra Thales e Leonardo.

Uno degli obiettivi della missione è la ricerca di batteri nel sottosuolo, viventi o fossilizzati, che costituirebbero la prova della vita esistente o precedente sul Pianeta Rosso.

La sonda Tgo

Nel frattempo, il Trace Gas Orbiter (Tgo), protagonista della prima parte della missione ExoMars, realizzato in qualità di primo contraente da Thales Alenia Space, è attivo in orbita attorno a Marte, con il compito di rilevare gas in tracce nell’atmosfera marziana, in particolare metano.

La sonda Tgo che svolge un ruolo chiave nella comprensione dei potenziali indicatori della vita su Marte, continua inoltre a trasmettere la maggior parte dei dati, compresi quelli dei rover Curiosity e Perseverance della Nasa, dando un notevole contributo alle ricerche scientifiche in corso. Il Tgo, infatti, ha ancora una quantità significativa di carburante a bordo e la sua vita operativa sarà estesa per supportare la missione ExoMars 2028.

Esplorazione spaziale

“Dal Sole a Saturno, e da Mercurio a Venere, Giove e Marte, le nostre soluzioni hanno accompagnato ogni odissea nello spazio cercando di svelare i segreti più custoditi dell’universo – afferma Hervé Derrey, ceo di Thales Alenia Space -. Nel prossimo futuro la Luna, con le missioni Artemis II e III, sarà al centro dell’attenzione e la nostra azienda sarà in prima linea nell’esplorazione lunare con equipaggio, lavorando in particolare sul Modulo di servizio europeo della navicella Orion, sulla stazione spaziale cislunare Gateway e sugli habitat lunari multiuso”. E il contratto ExoMars 2028 rafforza la posizione di Thales Alenia Space come uno dei leader nel campo dell’esplorazione spaziale.

Pronti alla sfida

Sulla proseguimento della missione dell’Esa per la scoperta di tracce di vita su Marte, Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, si dichiara contento per “la continuazione di uno straordinario programma internazionale, frutto della sinergia e della cooperazione tra le Agenzie e industria spaziale. Siamo pronti per i mesi cruciali che ci attendono. E fiduciosi nella nostra capacità di continuare ad ampliare i confini dell’esplorazione dell’universo, grazie al lavoro costante dei nostri ingegneri e tecnici specializzati, impegnati ogni giorno a portare avanti sfide come queste”.

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