L’INTERVENTO

Parmitano: “Space economy fra le industrie più promettenti”

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L’astronauta dell’Agenzia spaziale europea: “Le pmi insieme alle grandi imprese italiane hanno l’opportunità di unirsi alla filiera già esistente di capacità umane e tecnologiche nazionali e questo non va sprecato”

Pubblicato il 10 Feb 2023

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“La Space Economy è una delle industrie più promettenti e in crescita”. L’industria italiana ha la responsabilità di cogliere questa opportunità “perché siamo già tra le nazioni leader nel mondo e il nostro contributo può continuare a crescere”. Parola dell’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa), Luca Parmitano, in collegamento video da Houston con il Politecnico di Milano in occasione della presentazione dei dati dell’Osservatorio space economy. 

“La tecnologia spaziale ha già innovato gran parte del mondo medico, dei trasporti e delle comunicazioni: la usiamo costantemente nella nostra vita quotidiana sulla Terra, anche se spesso non ce ne rendiamo conto”, ha detto “AstroLuca”. 

Lo Spazio è importante per l’economia

Per avvicinare ulteriormente lo Spazio alla Terra serve dunque comprendere che “lo Spazio è una destinazione importante per l’economia – ha affermato -. Le piccole e medie imprese, insieme alle grandi imprese italiane, hanno l’opportunità di unirsi alla filiera già esistente e questa opportunità non va sprecata”.

“Le risorse esistenti vanno implementate e non vanno sprecate” ha osservato ancora l’astronauta italiano ricordando che “L’Agenzia Spaziale Italiana ha già dato sostegno” a questo mondo “attraverso concorsi e budget importanti, questa è una opportunità da cogliere”.

Il cosmo unisce le nazioni

L’esplorazione spaziale è un grande sogno che unisce i Paesi al di là delle tensioni politiche, ha evidenziato Parmitano: “Viviamo in un momento complesso, in cui le tensioni sono particolarmente esposte e ci toccano da vicino. Chi lavora nel campo della scienza e dello spazio, però, ha un privilegio, perché il grande sogno dell’esplorazione spaziale è qualcosa che trascende le situazioni politiche del momento. È iniziato negli anni Sessanta e ancora oggi unisce tutti, al di là degli ostacoli di retaggio politico. La cooperazione riesce comunque ad andare avanti, anche tra Paesi che sulla Terra non possono collaborare per limitazioni strategiche e politiche”. 

Serve sempre più cooperazione

Per il futuro il campo della cooperazione è destinato ad ampliarsi ulteriormente. Sulla Stazione spaziale internazionale, ha ricordato Parmitano, “gli Emirati Arabi Uniti stanno facendo un importante ingresso con la loro partecipazione. E ritengo che il programma Artemis sia un’altra opportunità di crescita internazionale, come Gateway e Orion”.

La missione Artemis 2

Tra fine aprile e inizio maggio sarà resa nota la rosa di nomi dell’equipaggio destinato al ritorno alla Luna con la missione Artemis 2. Ha spiegato Parmitano: “È già iniziato il download e lo studio dei dati raccolti dalla missione Artemis 1 e aspettiamo per fine aprile o inizio maggio la rosa dei nomi per l’equipaggio di Artemis 2. Io ho già la mia lista di quelli che credo siano i più papabili, ma aspettiamo per vedere chi sarà davvero in questa storica missione”. 

Intanto, fervono già i preparativi per quelle successive. “Con Boeing e Airbus alcuni elementi per le missioni Artemis 3 e 4 sono in uno stadio iniziale di costruzione”, ha aggiunto: “Tutto procede. Sembra un sogno futuro, sembra fantascienza, ma in realtà sta succedendo proprio in questi giorni. È un momento molto entusiasmante”.

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