GOVERNO MELONI

Aerospazio, le deleghe al ministro Adolfo Urso

Il titolare del dicastero delle Imprese e Made in Italy (ex Mise) eredita i poteri precedentemente in capo al ministro dell’Innovazione Colao. Primo appuntamento la ministeriale dell’Esa di fine novembre

07 Nov 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

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Sono state affidate al ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso le deleghe all’aerospazio. Se durante il Governo Draghi le competenze erano in capo al ministro dell’Innovazione Vittorio Colao, l’attuale esecutivo ha deciso un cambio di passo trasferendo i poteri al titolare del neo ministero delle Imprese e Made in Italy (ex Mise). Le deleghe all’Innovazione sono state affidate ad Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

La ministeriale Esa del 22-23 novembre

Il debutto di Urso in qualità di responsabile dell’aerospazio per il Governo Meloni potrebbe avvenire già in occasione della Ministeriale dell’Esa – l’Agenzia Spaziale Europea – in programma a Parigi il 22 e 23 novembre che vedrà riuniti i vertici dei dicasteri europei con delega allo Spazio. Dal rifinanziamento dell’agenzia europea per il prossimo triennio all’approvazione di nuovi programmi fino all’“upgrade” di quelli esistenti tenendo anche e soprattutto in considerazione gli impatti geopolitici derivanti dal conflitto russo-ucraino: questi i principali dossier sul tavolo della Ministeriale. Un appuntamento fondamentale per il nostro Paese che punta alla leadership in materia in particolare di programmi legati all’Osservazione della Terra a cui non a caso sono destinati ampi fondi nell’ambito delle misure previste dal Pnrr per la Space economy.

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La roadmap italiana 2023-2026 per la space economy

“L’Italia può ambire a un ruolo di leader in molti ambiti (lanciatori, osservazione della Terra, telecomunicazioni) e al consolidamento del posizionamento nello sviluppo delle stazioni spaziali in orbita bassa e dei rapporti con la Nasa sul progetto Artemis (esplorazione della Luna), preparandosi alle prossime iniziative di esplorazione marziana”, ha detto l’ex ministro Colao in chiusura di legislatura annunciando le sfide per il triennio 2023-2026 che attendono il nostro Paese. Il Piano – che integra risorse Pnrr e fondi nazionali con investimenti totali di poco al di sotto dei 5 miliardi di euro – “sarà la base strategica per la prossima programmazione Ministeriale Esa 2023-25 da negoziare a fine novembre 2022”.  (SCARICA QUI IL DOCUMENTO Italia digitale 2026-risultati 2021-2022 e azioni per il 2023-2026). Fra le priorità per i prossimi 6-12 mesi indicata l’assegnazione dei bandi Spazio e in particolare quelli relativi alla costellazione “Iride”.

Il tandem con Crosetto

Da presidente dell’Aiad (federazione aziende italiane per l’aerospazio) a ministro della Difesa.  Guido Crosetto vanta una lunga esperienza nel settore della space economy, un comparto destinato a diventare sempre più pilastro portante della geopolitica presente e futura. E dunque potrebbe “affiancare” Urso nell’elaborazione delle strategie nazionali per il Paese anche e soprattutto tenendo conto delle implicazioni in materia di cyberdifesa.

Chi è Adolfo Urso

Adolfo Urso è il ministro delle imprese del made in Italy.

Tra i fondatori di Alleanza Nazionale, è stato coordinatore nazionale del Comitato promotore dal 1993 al 1995 e organizzatore del congresso di Fiuggi del 1995. Nel 2008 è tra i fondatori del Popolo della Libertà, per poi aderire nel 2013 a Fratelli d’Italia.

Deputato alla Camera dal 1994 al 2013, per un totale di 5 legislature, in questo periodo è nominato Viceministro dello Sviluppo economico con delega al Commercio estero nel Governo Berlusconi II (2001-2006) e nel Governo Berlusconi IV (2009-2010).

Nel 2018 viene eletto al Senato in Veneto nelle liste di Fratelli d’Italia. Responsabile del Dipartimento Imprese e attività produttive del Partito sino al giugno 2021 quando viene eletto Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir).

Alle elezioni del 25 settembre 2022 è eletto senatore nel collegio del Veneto.

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