GOVERNO MELONI

Difesa, il ministro Crosetto e la sfida dell’Aerospazio

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A capo dell’Aiad il neo titolare del dicastero vanta una lunga esperienza nel settore della space economy che diventa sempre più pilastro portante della geopolitica presente e futura. In audizione al Senato lo scorso maggio lanciava l’allarme sulla catena di approvvigionamento. Appena qualche giorno fa l’annuncio di un progetto pilota per rafforzare la presenza italiana nelle istituzioni del settore difesa e spazio a livello europeo

Pubblicato il 24 Ott 2022

Da presidente dell’Aiad (federazione aziende italiane per l’aerospazio) a ministro della difesa. È la parabola di Guido Crosetto, 59 anni, piemontese di Cuneo, esponente politico, imprenditore, uno dei consiglieri più fidati della premier Giorgia Meloni.

Il neo titolare del dicastero vanta una lunga esperienza nel settore della space economy, un comparto destinato a diventare sempre più pilastro portante della geopolitica presente e futura.

Politico, imprenditore e ora ministro

Il neoministro Crosetto ha una storia politica e personale diversa da quella degli altri due cofondatori di Fratelli d’Italia, Meloni e il neo presidente del Senato Ignazio La Russa. Crosetto nasce politicamente come giovane esponente della Dc (giovanissimo fu a Palazzo Chigi tra il 1987 ed il 1988 nello staff del presidente del Consiglio Giovanni Goria), milita prima in Forza Italia, poi nel Pdl quindi in FdI in una successione tra ruoli nelle istituzioni locali in Piemonte e negli esecutivi nazionali di centrodestra. Negli anni alterna incarichi istituzionali ed impegni imprenditoriali, prendendo a più riprese delle pause dall’attività politica. Infatti fin da giovane Crosetto prende la guida dell’azienda di famiglia che produce macchine per l’agricoltura, espandendo poi l’attività imprenditoriale ad altri settori, dall’immobiliare al turismo.

Nel 2012 Crosetto esce dal Pdl in aperta contrarietà con il sostegno del partito al governo tecnico guidato da Mario Monti, ed è tra i fondatori di Fratelli d’Italia. Nel 2014 arriva una nuova pausa dall’impegno politico in prima persona, perché è nominato presidente dell’Aiad. Pochi anni dopo, nel 2018, torna nuovamente alla Camera nelle fila di FdI, ma termina il mandato già nel 2019. Ora per lui si sono aperte le porte della Difesa, tra i dicasteri chiave del nuovo governo Meloni.

Un esperto del settore spaziale

Lo scorso maggio, da presidente dell’Aiad, Crosetto, in audizione in commissione Difesa in Senato, aveva disegnato un bilancio del settore aerospaziale positivo e di crescita per l’Italia, anche se aveva sottolineato un problema di sovranità tecnologica e produttiva per le fonti di approvvigionamento delle materie prime.

Lo stesso Crosetto, pochi giorni prima di diventare ministro, è stato tra i firmatari di un progetto pilota per rafforzare la presenza italiana nelle istituzioni del settore difesa e spazio a livello europeo.

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