OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Cosmo-SkyMed si rafforza, operativo il secondo satellite Csg

Superata con successo la fase di test e qualifica in volo, i dati acquisiti dalla piattaforma vengono messi a disposizione degli utenti dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa

04 Ott 2022

Nicola Desiderio

COSMO-SkyMed

Il secondo satellite Cosmo-SkyMed di seconda generazione (Csg) è finalmente pronto e, dopo il lancio avvenuto il I febbraio da Cape Canaveral con un Falcon 9, ha superato la fase di test e di qualifica di volo raggiungendo la piena operatività.

Affiancamento più che sostituzione

Con la seconda unita, Cosmo-SkyMed di seconda generazione prosegue il programma di sostituzione delle quattro di prima generazione (Csk) lanciate tra il 2007 e il 2010 e anch’esse realizzate da Thales Alenia Space per l’Agenzia Spaziale Italiana e per il Ministero della Difesa che da sempre finanziano il programma della prima costellazione ad utilizzo duale. In realtà, tutte e quattro le unità di prima generazione sono ancora in funzione e dunque, più che di sostituzione, si può parlare di affiancamento per il primo sistema satellitare duale, ovvero per uso sia civile sia militare.

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Prestazioni superiori, vita più lunga

Per quanto riguarda la parte civile, Cosmo-SkyMed fornisce servizi di Osservazione della Terra grazie al suo sensore Sar (Radar ad Apertura Sintetica) che lavora in banda X, dunque anche in presenza di nuvole e senza la luce solare, raccogliendo immagini della superficie sia a campo stretto, con risoluzione ultra-fine, sia a campo largo. La seconda generazione presenta miglioramenti, innovazioni e soluzioni che ne incrementano le prestazioni e persino la vita operativa prevista.

Satelliti quasi tutti italiani

È cresciuto dunque il numero e la qualità dei servizi fornibili ai clienti e anche quello delle applicazioni possibili che includono, tramite la raccolta di immagini, la sicurezza, la sorveglianza dei territori e la previsione e l’analisi di eventi calamitosi, dovuti sia a cause naturali che antropiche. Thales Alenia Space si è occupata anche del sistema End to End; Telespazio è responsabile del segmento di terra, della logistica e delle operazioni; Leonardo ha fornito i sensori di assetto stellare, i pannelli fotovoltaici e le unità elettronica per la gestione della potenza elettrica.

Altri due lanci con Vega-C

A gestire dal punto di vista commerciale i servizi di Cosmo-SkyMed di prima e seconda generazione in tutto il mondo ci pensa invece e-Geos, società all’80% di Telespazio e per il 20% di Asi. Come è noto, lo scorso agosto, per i 15 anni dalla messa in orbita del primo satellite, è stata attuata una rimodulazione delle tariffe che abbassa i costi dei servizi e li annulla per le istituzioni italiane. Per Gsc sono previsti altri due lanci, il primo dei quali nel 2024 con Vega-C, il nuovo vettore realizzato in gran parte con tecnologia italiana.

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