LA PROPOSTA

Space economy, 90 milioni per le startup innovative

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Lo prevede un emendamento del Pd al decreto Pnrr 2: il ministro per la Transizione digitale potrà sottoscrivere quote o azioni dei fondi gestiti da Cdp Venture Capital

Pubblicato il 07 Giu 2022

Federica Meta

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Novanta milioni per le startup dello Spazio. Lo prevede un emendamento al decreto Pnnr 2 a firma del senatore e responsabile Economia del Pd, Antonio Misiani, attualmente  all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Istruzione del Senato. La proposta dà al ministero dell’Innovazione tecnologica e Transizione digitale, competente in materia di politiche per la space economy, di sottoscrivere fino a 90 milioni di quote o azioni di fondi gestiti da Cdp Venture Capital, la Sgr che ha la regia del Fondo nazionale innovazione.

Le modalità e i criteri di investimenti – prevede l’emendamento – da una convenzione e i rimborsi dei capitali investiti, plusvalenze comprese, dovranno essere versati all’entrata del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio per essere riassegnati sul corrispondente capitolo di spesa.

Le startup dello Spazio, un settore in crescita

Secondo lo “Startup Space report 2021” di Bryc,: le startup del mondo spazio hanno raccolto nel 2021 complessivamente oltre 15 miliardi di dollari in finanziamenti tra cui venture capital, private equity, Pubblic offering, debito, acquisizioni e grant. Numeri in crescita rispetto al volume di investimento registrato nel 2020 pari a 7,7 miliardi.

Lo scorso gennaio la Commissione europea ha dato il via al fondo Cassini per lo spazio:  una dote con almeno un miliardo di euro” per sostenere la crescita delle start-up impegnate della space economy. Cassini è lanciato con Eif a supporto delle imprese innovative dello spazio impegnate nella fase di scale-up.

Il fondo Cassini fa parte di una più ampia strategia europea per rafforzare il ruolo dell’Ue nella space economy. Lo scenario in cui la strategia si inserisce è caratterizzato dalla crescita degli operatori privati, che unisce aziende piccole e grandi e cambia il modello di business dello spazio, ha detto Breton, dando all’Europa grande potenziale di crescita. Un altro elemento è che lo spazio sta diventando un terreno di scontro tra potenze, ed è un fattore  da considerare e che richiede di rafforzare la capacità di difesa dell’Ue.

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