L'EDITORIALE

Spazio, i dossier 2024: legge nazionale e convergenza con la banda ultralarga

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L’Italia punta a un ruolo forte anche grazie alla presidenza G7. Sul tavolo la spinta all’ecosistema pubblico-privato e l’adozione della costellazione Starlink di Elon Musk per chiudere definitivamente il digital divide

Pubblicato il 02 Gen 2024

Mila Fiordalisi

Mila Fiordalisi

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L’Italia della space economy si prepara per un 2024 importante: la presidenza del G7 sarà fondamentale per portare avanti nuove istanze e per spingere la leadership del nostro Paese, da sempre fra le più grandi potenze del settore ma che ora si appresta ad affrontare nuove sfide, complice la discesa in campo di attori “inediti” e delle opportunità che si aprono grazie alla convergenza con il mondo delle telecomunicazioni e del digitale nell’ambito della partita della banda ultralarga nazionale ma anche di quella della lotta al cambiamento climatico.

Le priorità dell’agenda 2024

Le priorità per il 2024, sono già state annunciate dal ministro per le Imprese e il made in Italy Aldolfo Urso, che ha in capo la delega in materia di aerospazio: il nostro Paese si doterà della prima legge quadro nazionale sullo Spazio, “una legge che ci consentirà di coltivare e rafforzare nuove collaborazioni internazionali, migliorare il nostro ecosistema imprenditoriale e diversificare le nostre partecipazioni”, ha detto il ministro. E nell’ambito della Ministeriale G7 Industria, lo Spazio avrà un focus dedicato: il primo appuntamento del G7 a guida italiana sarà il prossimo marzo a Verona.

I numeri della space economy italiana

L’Italia vanta una posizione di tutto rispetto nella space economy mondiale, con più di 320 imprese e 6.000 addetti, oltre a essere al secondo posto in Europa per quota di spesa governativa destinata alla ricerca nell’esplorazione e utilizzo dello spazio. “Vogliamo rafforzare questo settore strategico e a tal fine abbiamo stanziato 7 miliardi di euro nel periodo 2021-2026, di cui 4,4 come finanziamento pubblico e circa 3,1 miliardi come fondi allocati sui programmi Esa nella scorsa ministeriale – ha ricordato Urso – Tra questi, sono da annoverare anche quelli del Pnrr nazionale destinati a finanziare programmi nel settore aerospaziale e che superano i 2 miliardi”.

La convergenza Satelliti-Tlc

Determinante il ruolo delle connessioni satellitari nella partita della banda ultralarga, in particolare per tentare di chiudere definitivamente il digital divide e di consentire a un numero più elevato di italiani di disporre di connettività superveloce. Stando a indiscrezioni il Governo avrebbe avviato una serie di colloqui con Elon Musk, patron di SpaceX a cui fa capo la costellazione Starlink, i cui servizi sono già disponibili commercialmente nel nostro Paese da alcuni mesi. E colloqui sarebbero in corso anche con Tim e Open Fiber, le due aziende che hanno in capo i progetti legati al piano banda ultralarga con fondi Pnrr nell’ambito dell’iniziativa “Italia a 1 Giga”. Il servizio di connessione via satellite Starlink potrebbe integrare i progetti per la diffusione della fibra ottica e della tecnologia Fwa (Fixed wireless access) nelle zone remote della Penisola.

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