TECNOLOGIE

Immagini radar dai satelliti, infrastrutture più sicure contro le frane

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InSar è il nuovo sistema per il monitoraggio dallo Spazio che sta rivoluzionando gestione, check-up e costruzione di strade, ferrovie e strutture energetiche in Italia. Ecco come funziona

Pubblicato il 30 Set 2022

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Dalle immagini radar satellitari arriva un aiuto per “proteggere” le infrastrutture viarie, ferroviarie ed energetiche da frane, smottamenti e tutti quei fenomeni naturali che potrebbero comprometterne la loro sicurezza.

Si chiama InSar (Interferometria radar satellitare) il sistema per il monitoraggio satellitare del territorio che sta rivoluzionando non solo la gestione e il check-up delle cosiddette infrastrutture lineari già esistenti, ma anche l’approccio alla costruzione di nuovi tracciati specialmente quelle da realizzare in territori complessi dal punto di vista geologico e geomorfologico.

InSar, l’”occhio spaziale” alleato delle infrastrutture

Perché l’Insar è così cruciale per la gestione delle infrastrutture? Da “Strade&Autostrade”, gli esperti del portale e del bimestrale specializzato in temi relativi alle reti di trasporto in Italia spiegano che la tecnica impiega immagini radar satellitari (Sar) e consente di monitorare gli spostamenti della superficie anche su aree molto estese con frequenze relativamente elevate (ad oggi, fino a sei giorni). L’InSar, inoltre, è l’unico strumento che consente la ricostruzione storica degli spostamenti avvenuti nel passato, grazie all’archiviazione delle immagini satellitari.

In particolare, le tecniche interferometriche (con la loro prospettiva aerea) permettono di rilevare gli spostamenti della superficie del terreno attraverso il confronto tra successive immagini radar acquisite dal sensore del satellite che rivisita periodicamente la stessa area.

Con i satelliti di Sentinel, monitoraggio “quasi in tempo reale”

In Italia, lo sviluppo della tecnica è avvenuto nella seconda metà degli anni 2000, ma la vera svolta per l’interferometria radar satellitare è arrivata nell’ottobre 2014, con il lancio del sistema satellitare Sentinel da parte dell’Esa. Come riferiscono da “Strade&Autostrade”, in quell’occasione l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha reso disponibili gratuitamente e per l’intero globo le immagini radar di Sentinel, caratterizzato da un tempo di rivisitazione di soli sei giorni che, oltre alla ricostruzione storica degli spostamenti, consente di immaginare il monitoraggio del territorio, o delle infrastrutture “quasi in tempo reale”.

Nel 2023, grazie a un accordo tra la Nasa, l’Agenzia spaziale americana, e Isro (Organizzazione per la ricerca spaziale indiana) sarà lanciata la missione satellitare Nisar che, per la prima volta, acquisirà immagini radar in due lunghezze d’onda (banda L e banda S) consentendo una migliore penetrazione della vegetazione.

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