LA MISSIONE

Navigazione satellitare, l’India battezza la seconda generazione

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In orbita il primo di cinque satelliti del sistema Navic. Servirà la banda L1 ed è equipaggiato con un orologio atomico. “La banda L1 offre servizi di navigazione, determinazione della posizione e del tempo per usi civili ed è predisposta per l’interoperatività con altri sistemi di Gnss”

Pubblicato il 31 Mag 2023

Nicola Desiderio

Mavic

L’India ha lanciato il primo dei cinque satelliti di seconda generazione per NavIC (Navigation by Indian Constellation che in hindi e sanscrito vuol dire ‘marinaio’), il sistema di navigazione e posizionamento satellitare (Gnss) sovrano. Il lancio è stato effettuato ieri alle ore 10:42 attraverso un vettore Gslv (Geosynchronous satellite Launch Vehicle) dal Centro spaziale Satish Dhawan che si trova sull’isola di Sriharikota, nello Stato dell’Andhra Pradesh.

Il satellite indiano più pesante

Il satellite di seconda generazione si chiama Nvs-01 ed è il primo della cinquina che l’agenzia spaziale indiana Isro ha previsto per sostituire, integrare e potenziare la rete Navic esistente e che conta 8 satelliti (dei quali 7 operativi). Pesa 2.232 kg – il più pesante mai lanciato dall’India – è provvisto di un orologio atomico al Rubidium sviluppato per la prima volta anch’esso in India, di due pannelli fotovoltaici capaci generare fino a 2,4 kW di potenza e una batteria agli ioni di litio.

Ora anche in banda L1

La novità principale è però il fatto che opererà non solo in banda L5, come la generazione attuale, ma anche in banda S e soprattutto nella L1, come gli altri sistemi Gnss, grazie ad un’unica antenna tribanda. Quest’ultima caratteristica permetterà dunque al NavIC di non essere la cenerentola dei Gnss, ma di essere pienamente compatibile per usi civili con gli altri sistemi come l’americano Gps, l’europeo Galileo, il cinese Beidou e il russo Glonass.

Il potere della persuasione

Proprio per questo nel recente passato il Dipartimento di Telecomunicazioni del governo di Delhi e il suo Ntiprit (National Telecommunications Institute for Policy Research Innovation and Training) avevano portato avanti una campagna di persuasione presso i principali produttori di dispositivi, gravandoli di costi aggiuntivi per aggiornare hardware e software, ma confidando sull’enorme massa critica costituita dal mercato indiano.

Rinforzare ora, estendere poi

L’Isro non ha comunicato se l’aumento del numero dei satelliti del sistema NavIC comporterà anche un’estensione della copertura del sistema che, al momento, abbraccia un perimetro che si estende 1.500 km oltre i confini dell’India. In ogni caso, l’Nvs-01 sostituisce l’Irnss-1G e i piano dell’Isro sono, nel medio termine, di garantire una rete Gnss sovrana perlomeno per l’India e, successivamente, rendere il NavIC globale.

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