LA COLLABORAZIONE

Test in orbita delle tecnologie Picosats a bordo del vettore targato D-Orbit

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Il transponder RadioSat e l’antenna BeamSat saliranno a bordo di Ion, il veicolo multiuso in grado di effettuare il trasporto di satelliti, l’hosting di carichi utili e servizi avanzati di edge computing in un’unica missione

Pubblicato il 28 Apr 2023

Nicola Desiderio

Picosats Radiosat

Picosats ha annunciato un accordo con D-Orbit per portare in orbita un payload composto da Radiosat e Beamsat. L’azienda di Padriciano (Trieste) si affiderà infatti al veicolo di trasferimento orbitale Ion Satellite Carrier per portare nello spazio il payload incaricato di validare alcune tecnologie nel campo delle telecomunicazioni.

Esperienza in ambiente reale

“Questa opportunità consentirà a Picosats di ottenere flight heritage (esperienza di volo, ndr) e di entrare nel mercato delle apparecchiature Satcom con prodotti validati in ambiente operativo reale”, ha dichiarato Arianna Cagliari, vice presidente Business Development di Picosats. Il Radiosat è un trasponder capace di operare nelle banda Ka mentre il Beamsat è un’antenna per le bande Ka e K.

Per bande K e Ka

Entrambi i dispositivi e le tecnologie che le compongono, una volta validate nel loro naturale ambiente di impiego, troveranno utilizzo nel campo delle telecomunicazioni satellitari d’avanguardia, permettendo il trasferimento di grandi quantità di dati ad elevata velocità grazie anche alle loro frequenze operative. La banda K infatti riguarda lo spettro compreso tra 18 e 27 GHz mentre la Ka (K-above) va da 27 a 40 GHz.

Si parte in ottobre

La missione è prevista per ottobre di quest’anno, ma non è stato ancora reso noto il vettore che, verosimilmente, sarà un Falcon 9 visti i contratti in essere tra D-Orbit e SpaceX. Il payload opererà in orbita eliosincrona ad un’altitudine di 5-600 km. Una volta verificata la sua efficacia in condizioni operative ordinarie, potrà avere inizio la fase commerciale arricchendo la gamma di prodotti di Picosats.

Il segmento di mercato

Nata nel 2014 come scorporo dell’Università di Trieste, Picosats si dedica soprattutto ai sistemi per telecomunicazioni su piccoli satelliti operanti in bassa orbita, in particolare allo sviluppo di sistemi miniaturizzati ad alta frequenza per l’orbita bassa, un segmento di mercato in rapida espansione vista l’esplosione delle telecomunicazioni satellitari e la difficoltà a gestire band di frequenza sempre più affollate.

In fase di sviluppo

Il Radiosat e il Picosat rispondono a questa richiesta di mercato. Picosats sta inoltre sviluppando due trasponder per cubesat e piccoli satelliti, uno operante nelle bande K/Ka e uno in banda Ku per applicazioni in orbita geostazionaria. Valgono in questo caso le esperienze acquisite lavorando in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e italiana (Asi). In fase di sviluppo ci sono anche antenne a tromba in banda K/Ka e Ku e un’antenna a doppio riflettore in banda V per piccoli satelliti.

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